Insegne per officine e autofficine: come scegliere quella con cui attirare clienti

Per ogni attività c’è sempre qualcosa che si fa notare prima dei servizi offerti e delle recensioni: stiamo parlando dell’insegna.

Nel bene e nel male è l’immagine che riesce ad attirare i nuovi clienti, oppure che non raggiunge l’obiettivo di lasciare il segno.

I titolari spesso commettono l’errore di optare per una struttura economica e standard ma in aree dove le insegne si moltiplicano, la tua deve riuscire a spiccare e distinguersi

Affidandosi a esperti la differenza si noterà; le insegne per officine di Graphic & Design sono un esempio vincente di come con strutture luminose e non solo si riesce a conquistare persino lo sguardo più distratto.  

Quale tipologia di insegna è giusta per la tua officina?

Non c’è una sola tipologia di insegna per officina ma devi sapere che non puoi scegliere pensando solo all’estetica. Dipende da quanto vuoi spendere, dalla zona in cui sei e dall’immagine che sogni di comunicare.

I modelli a cassonetto restano i più diffusi nel settore automotive; reggono bene all’esterno, funzionano di giorno e di notte e con i LED attuali consumano pochissimo. 

Le lettere scatolate, quelle 3D, montate direttamente sulla facciata, danno un effetto più curato. Costano di più, ma su certi tipi di edifici rendono molto bene. Le vedi spesso nelle officine autorizzate o nelle carrozzerie che puntano a una clientela medio-alta.

E chi vuole risparmiare? Potrebbe puntare su pannelli in dibond stampato. Funzionano se il budget è limitato o se l’installazione va integrata in uno spazio piccolo. Non hanno la stessa resa luminosa ma con una grafica fatta bene possono fare un buon lavoro.

La posizione non va sottovalutata: l’angolo visivo, l’altezza e la distanza dalla strada sono i dettagli che fanno concretamente la differenza.

Grafica, colori e leggibilità: gli errori da non fare

Quali sono gli sbagli che molte persone fanno? Se non ci si affida ad esperti e si progetta in autonomia il progetto, gli errori comuni possono essere più di uno. Ecco i più diffusi:

  • Troppo testo. Le officine tendono a voler mettere tutto: il nome, i servizi, il numero di telefono, il sito, i marchi trattati. Il risultato è un’insegna che nessuno riesce a leggere in movimento. Meglio scegliere una gerarchia chiara: nome grande, al massimo una riga di servizio sotto, e stop;
  • I colori. Il contrasto è fondamentale bianco su scuro, o viceversa, ma in modo netto. I grigi su grigi, i toni troppo simili tra loro, i degradé elaborati: in teoria sembrano belli, nella pratica da lontano scompaiono;
  • Mancanza di coerenza. Se hai un logo, usalo. Se hai colori aziendali, mantienili. Non sembra una cosa urgente, ma nel tempo costruisce riconoscibilità. Il cliente che ti ha visto su un volantino, poi ti trova su Google, poi passa davanti all’officina… se tutto è coerente, si fida di più.

La manutenzione

Ultimo dettaglio che consigliamo di non trascurare è la manutenzione. I LED hanno un’ottima durata, ma comunque nel tempo potrebbero richiedere una sostituzione. La pulizia esterna e la pellicola che inizia a staccarsi sono altrettanto importanti.

Insomma, un’insegna se ben fatta e ben posizionata potrà aiutare a far notare la tua nuova autofficina attirando nuovi clienti. 

 

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