A BolognaFiere, dal 22 al 25 ottobre, la tradizione motociclistica si mette in mostra con un percorso che attraversa gare, produzione di serie e personalizzazioni artigianali. Il Padiglione 31 ospiterà una selezione pensata per raccontare l’evoluzione tecnica e culturale delle due ruote, mettendo in primo piano modelli che hanno segnato epoche diverse, dalle leggendarie 500 due tempi del Motomondiale fino alle attuali MotoGP.
La proposta espositiva combina grandi nomi, telai rari e progetti di custom: è un invito rivolto tanto ai collezionisti quanto a chi cerca di comprendere come la competizione abbia influenzato la produzione stradale. Tra i protagonisti figurano motociclette provenienti da collezioni private, pezzi da museo e realizzazioni contemporanee che mostrano la continuità tra pista, fuoristrada e mercato.
La mostra Honda: da Motegi alle gare italiane
Un nucleo centrale dell’esposizione è curato da Honda Motor Europe Ltd. Italia che presenta una panoramica della storia sportiva del marchio. Saranno esposte, tra gli altri, esemplari arrivati dalla Honda Collection Hall di Motegi come la NSR500 di Eddie Lawson e la NSR500 di Mick Doohan, insieme alla RC211V di Valentino Rossi e alla RVF750 RC45. Questa selezione consente di confrontare direttamente cinque decadi di sviluppo tecnico delle moto da gara e di osservare come soluzioni nate in pista siano poi migrate sulle moto di serie.
Connessioni tra pista, strada e rally
La mostra Honda è organizzata per temi: la sezione competizioni mette a confronto le 500 a due tempi con le moderne quattro tempi di MotoGP, mentre un’altra area è dedicata al fuoristrada con modelli storici come la Elsinore CR250 del 1973, le CR125R, CR250 e CR500 e la XR600, tutte motociclette che hanno contribuito alla fama Honda nelle discipline off-road e nei grandi raid. Non mancano le sportive stradali iconiche come la CBR900RR FireBlade la VFR750R RC30 legata a Joey Dunlop e la RVF750 RC45 simboli del trasferimento tecnologico tra pista e produzione.
Le 500 due tempi e le collezioni private
A completare il racconto ci sarà l’intervento di gruppi di collezionisti: Best Bikes Garage porterà a Bologna circa venti moto da Gran Premio, con particolare attenzione alle sempre più ricercate 500 due tempi. Tra i pezzi annunciati figurano la Cagiva 500 le ultime due Paton 500 impiegate nel Motomondiale, la Suzuki 500 di Kevin Schwantz, la Yamaha di Lucio Pedercini e una rara Suter 500 considerata l’ultima incarnazione tecnica delle grandi due tempi da corsa. Questa concentrazione di modelli offre l’opportunità di vedere insieme esemplari che solitamente restano dispersi tra collezioni e circuiti.
Atessa e le 125 che hanno formato una generazione
Un capitolo specifico è riservato alla produzione italiana dello stabilimento di Atessa. Qui saranno esposti modelli come la NS125F la NSR125F e varie evoluzioni della NSR125R compresa la NSR125R Sport Production legata a Lucio Cecchinello. Queste piccole cilindrate a due tempi hanno rappresentato per decine di migliaia di giovani motociclisti il primo passo verso le competizioni e continuano a essere oggetti di grande interesse per i collezionisti italiani.
Custom, special e Prestige Bikes
Per il secondo anno consecutivo torna l’Italian Motorcycle Championship – Custom Bike Show competizione dedicata alle special costruite su basi antecedenti al 2006. Categorie come Café RacerScramblerStreetfighter e Bagger metteranno in luce il lavoro dei migliori customizer italiani, mentre l’area Prestige Bikes riunirà pezzi provenienti da collezioni private selezionati per valore storico e tecnico. Questa combinazione rafforza la natura dell’evento come crocevia tra mercato, restauro e passione artigiana.
Con esposizioni che vanno dalle moto da Gran Premio alle icone stradali e alle special, Auto e Moto d’Epoca conferma il proprio ruolo di riferimento per gli appassionati europei delle due ruote, proponendo percorsi che intrecciano storia, tecnologia e cultura motociclistica in uno spazio espositivo dove ogni pezzo racconta una storia di corse, sfide e innovazione.
