Il giorno di mercoledì scorso, il quartier generale di SpaceX a McGregor, in Texas, è stato teatro di uno spettacolo inatteso: la nuova Tesla Roadster ha dimostrato di poter volare. Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX, ha guidato la presentazione, ponendo l’accento sulla sinergia tra le due aziende e sul fatto che l’automobile non è frutto di intelligenza artificiale ma di ingegneria congiunta.
Il lancio dal suolo all’aria: dimostrazione live
Davanti a una folla di appassionati, la Roadster è stata spinta su una rampa curva, ha raggiunto una velocità di quasi 100 km/h in meno di 0,59 secondi, e poi è decollata grazie a dieci ugelli a gas freddo sviluppati da SpaceX. I propulsori hanno consentito alla vettura di compiere una rotazione completa in aria, atterrare su quattro ruote e, successivamente, di saltare su e sopra cinque veicoli parcheggiati, completando una piroetta spettacolare. Il sistema di aspirazione sotto lo scocca ha garantito che l’auto restasse aderente alla pista anche quando era capovolta, creando un effetto di levitazione controllata.
Varianti, prestazioni e tecnologie di bordo
La gamma Roadster prevede tre versioni distinte. La Performance a due posti, parte da fermo e raggiunge 100 km/h in 1,6 secondi, grazie a un avanzato sistema di aspirazione che aumenta l’aderenza. La Thrust aggiunge propulsori posteriori, riducendo il tempo 0-100 a 0,9 secondi. Infine, la versione Rocket è un modello monoposto, disponibile solo su invito, progettato per volare con un set completo di micro-razzi. Tutte le varianti dovrebbero superare i 370 km/h di velocità massima e offrire un’autonomia elettrica superiore a 480 km.
Produzione, prenotazioni e prospettive di mercato
Secondo le indicazioni di Tesla, la produzione della Roadster inizierà nel 2028. Le prenotazioni sono già aperte: la versione Performance richiede un deposito di 5.000 $, seguito da altri 45.000 $ entro dieci giorni; la Thrust prevede un anticipo totale di 250.000 $. Per la Rocket, il pagamento avviene esclusivamente su invito e non è ancora stata comunicata una data di consegna. Analisti di Morningstar stimano una produzione annua di circa 2.000 unità, una cifra marginale rispetto ai 1,6 milioni di veicoli venduti da Tesla lo scorso anno.
Impatto sul settore e reazioni degli esperti
Il debutto ha suscitato reazioni contrastanti. Gene Munster di Deepwater Asset Management lo ha definito “una dimostrazione di forza ingegneristica priva di valore commerciale, fatta per mettere in imbarazzo le case automobilistiche tradizionali”. Altri osservatori, invece, vedono nella Roadster una prova del potenziale di una futura fusione tra Tesla e SpaceX che potrebbe ridefinire i confini tra mobilità terrestre e spaziale. Nonostante le ambizioni, non è ancora chiaro se le capacità di volo saranno omologate per l’uso su strada.
Se riuscirà a passare dai prototipi alle produzioni di massa rimane da vedere, ma l’evento ha già riscritto le regole del gioco per l’intero panorama automobilistico.
