Il più grande raduno mondiale di due ruote ha dato il via a una serie di annunci che segnano una svolta per Royal Enfield. Dopo 125 anni di storia, il marchio ha presentato una gamma ampliata che comprende la prima moto con motore bicilindrico, una versione più sportiva della celebre café racer e una collaborazione unica con il famoso studio di custom Deus Ex Machina.
Himalayan 750: la prima bivoltata bicilindrica di Royal Enfield
Al centro del nuovo assetto troviamo la Himalayan 750, una versione evoluta della leggenda adventure. Il cuore di questa macchina è un propulsore da 743 cm³ a due cilindri, dotato di distribuzione a doppio albero a camme e di un sistema di ride-by-wire che regola l’apertura delle valvole tramite corpi farfallati. Royal Enfield ha dichiarato che si tratta del motore più performante mai montato su una propria produzione di serie, con una coppia di 63 Nm disponibile a 5.000 giri/min.
Oltre alla potenza, la Himalayan 750 introduce cinque modalità di guida, ABS e controllo di trazione con supporto di una piattaforma inerziale. Il design resta fedele all’identità originale: serbatoio dallo stile tondeggiante, faro circolare e finiture cromate, ma la tecnologia è stata aggiornata per soddisfare le richieste dei piloti moderni.
Continental GT 750: l’erede sportivo della café racer
Accanto all’avventura, la casa ha rivelato la Continental GT 750, evoluzione della classica café racer lanciata più di dieci anni fa. La nuova GT è alimentata dallo stesso motore bicilindrico della Himalayan, ottimizzato per una risposta più rapida e per una sensazione di guida più vivace. Non sono ancora state comunicate le cifre di potenza, ma il fabbisogno di coppia resta pari a 63 Nm a 5.000 giri/min.
La silhouette mantiene gli elementi tradizionali – serbatoio con linee morbide, sella monoposto e doppi terminali di scarico – ma la moto è proposta in due varianti: una versione “naked” con la classica linea GT e una versione semi-carenata, dotata di cupolino tondeggiante, piccolo parabrezza e specchietti bar-end. I colori disponibili in esposizione sono Red Line, TT Blue e Master Clean, e le consegne sono programmate per il 2027.
Son of a Gun: la custom unica nata dalla partnership con Deus Ex Machina
Il punto più sorprendente del show è la Son of a Gun, una moto custom realizzata da Deus Ex Machina sulla base della Shotgun 650. Progettata da Jeremy Tagand nella House of Simple Pleasures di Camperdown, la moto conserva il DNA della Shotgun, ma ne reinterpreta le forme in chiave urbana e contemporanea. Il telaio è stato tinteggiato di scuro, i cerchi in lega da 23 pollici hanno un diametro imponente e il sistema di raffreddamento dell’olio è stato integrato direttamente nella struttura.
Una caratteristica distintiva è il filtro d’aria sospeso, soprannominato “polmone galleggiante”, che enfatizza l’aspetto radicale del progetto. La Son of a Gun è stata concepita come esemplare unico da esposizione, ma ha anche dato vita a una serie limitata di 100 unità chiamata Shotgun Drop Edition. Ogni moto della serie sarà accompagnata da una giacca custom Deus in edizione limitata, realizzata con trattamento stonewash e ricami che richiamano la verniciatura della moto.
Adrian Sellers, responsabile Custom and Motorsport di Royal Enfield, ha definito il risultato “straordinario”, sottolineando come il progetto riesca a rendere omaggio al carattere della Shotgun 650 preservandone l’identità fondamentale, ma al contempo proponendo un design assolutamente distintivo.
L’intera collezione di novità è stata presentata durante la conferenza stampa di apertura di Royal Enfield a EICMA, che ha anche celebrato il lancio della nuova linea Apparel 1901, in cui la nuova immagine del marchio è stata introdotta. Se la Son of a Gun costituisce il primo capitolo della collaborazione con Deus, le due parti hanno già annunciato che la partnership continuerà nel 2027 con ulteriori progetti su misura.
