Il gran premio del Giappone si svolge domenica 4 ottobre sul tracciato Mobility Resort di Motegi appartenente alla Honda da oltre venticinque anni. Dopo una giornata di sole, le prove di qualifica e la Sprint di sabato hanno già fornito spunti importanti per la corsa finale, in cui si contenderà sia il titolo Piloti sia quello Costruttori.
Con 313 punti, Jorge Martin guida il Campionato, ma il suo vantaggio è stato ridotto a soli sette punti dopo la Sprint vinta da Marc Marquez. La corsa di oggi accenderà nuovamente la lotta per il podio, con le tre classi (Moto3, Moto2, MotoGP) pronte a prendere il via sul circuito giapponese.
Qualifiche e griglia di partenza: i protagonisti in evidenza
La sessione di qualifica ha premiato Jorge Martin con una pole position di 1:42.371, il suo quarto tempo migliore della stagione e la seconda consecutiva sul tracciato. A meno di 0,12 secondi segue il campione in carica Marc Marquez, mentre il giovane talento spagnolo Pedro Acosta completa la prima fila a soli 0,122 dalla pole. In quarta posizione si piazza Marco Bezzecchi, seguito da Fabio Di Giannantonio, Enea Bastianini e il campione Francesco Bagnaia che parte tredicesimo dopo una Q1 meno brillante.
Incidente in Sprint che ha scosso la prima fila
Durante la Sprint la tensione è aumentata quando Acosta, Alex Marquez e Di Giannantonio si sono trovati coinvolti in un punto critico del tracciato, costringendo tutti e tre a ritirarsi. Il contatto è avvenuto nella zona dei freni, dove la capacità di frenata è decisiva. L’incidente ha influito sulla classifica finale della Sprint, facendo scivolare la KTM di Acosta fuori dal podio.
Sprint: Marquez trionfa, Martin penalizzato
Marc Marquez ha dominato la Sprint, mantenendo il comando per tutti i 12 giri e conquistando la sua settima vittoria della stagione. Dietro di lui, Diogo Moreira ha chiuso al secondo posto, approfittando di due penalità inflitte a Martin e Bastianini per aver superato i limiti di pista nell’ultimo giro. Martin, nonostante la pole, è retrocesso al terzo posto, perdendo cinque punti preziosi e facendo nebbia al suo vantaggio sul leader.
Il risultato della Sprint ha modificato la classifica mondiale: Martin rimane in testa con 313 punti, seguito da Marquez (306) e Bezzecchi (268). I protagonisti della gara breve hanno ormai configurato le sorti del campionato, mentre i più indietro – Acosta, Di Giannantonio, Ogura – devono recuperare su due gare rimaste.
Programma televisivo e streaming: dove vedere MotoGP Giappone
La corsa principale parte alle 07:00 (ora italiana) in diretta su Sky Sport MotoGP (canale 208) e in streaming su NOW. La trasmissione in chiaro avverrà su TV8 in differita alle 13:50, con il pregara MotoGP Grid alle 13:25 e la zona rossa alle 14:55 per le interviste post-gara. Le classi minori sono già state diffuse: Moto3 alle 10:45 e Moto2 alle 12:05 su TV8, mentre su Sky le repliche saranno disponibili alle 10:00, 12:00, 14:00 e 18:00, oltre alla modalità on-demand.
Per chi segue il weekend da mobile, SkyGo consente lo streaming di tutti i contenuti, garantendo la visione di qualifiche, Sprint, warm-up e gara principale in un unico pacchetto digitale.
Il circuito di Motegi: storia e caratteristiche tecniche
Il Mobility Resort di Motegi noto in passato come Twin Ring Motegi, è stato inaugurato nel 1997 e appartiene alla Honda. Con una lunghezza di 4.801 m, la pista combina rettilinei veloci e curve tecniche, dove l’uso corretto delle gomme è cruciale. Il tracciato ha ospitato il GP del Pacifico fino al 2003, prima di diventare la sede fissa del GP del Giappone dal 2004. Il circuito è famoso per aver visto la consacrazione di campioni come Marc Marquez, Casey Stoner e Valentino Rossi, nonché per le memorabili gare a sorpresa, come il duello 2017 tra Marquez e Dovizioso.
Le condizioni meteorologiche attese per domenica sono soleggiate, con temperature moderate, che favoriranno una buona aderenza del pneumatico e consentiranno strategie di gara più aggressive. Gli appassionati potranno assistere a un duello tattico tra le due principali case costruttrici, Ducati e Aprilia, con Yamaha pronta a lanciare il suo nuovo campione per il 2027.
