Onda di caldo record in Europa: previsti nubifragi e grandine

L'estate 2026 si presenta con temperature record e temporali improvvisi. Scopri come l'anticiclone africano sta influenzando il clima in Italia e in Europa.

L’estate 2026 sta vivendo un’intensa ondata di calore che ha colpito l’Europa occidentale per la terza volta in meno di 50 giorni. Le temperature stanno raggiungendo picchi record, con previsioni di nubifragi e grandine a causa di una falla nell’anticiclone africano.

In Italia, le temperature stanno salendo rapidamente, con Firenze che è stata segnalata in bollino rosso dal ministero della Salute. Torino, Perugia e Pescara sono in bollino arancione mentre altre regioni stanno vivendo condizioni di caldo intenso.

Temporali improvvisi e nubifragi in arrivo

Gli esperti prevedono che, a partire da venerdì 10 luglio, i temporali si estenderanno anche alle pianure settentrionali. La causa di questi fenomeni è una piccola falla nell’anticiclone africano, che permette a masse d’aria più fresca di infiltrarsi e creare contrasti termici.

Le aree maggiormente esposte saranno i rilievi del Centro e del Sud, dove i rovesci potrebbero raggiungere le pianure limitrofe. Sul resto del Paese, il tempo si manterrà più stabile, con temperature sopra la media del periodo.

Previsioni per il fine settimana

Venerdì 10 luglio, l’alta pressione perderà vigore sulle regioni settentrionali, favorendo un’intensificazione dell’attività temporalesca. I primi fenomeni interesseranno i rilievi alpini e prealpini, per poi estendersi alla val Padana, in particolare tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Sabato 11 luglio, i cieli saranno irregolarmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, con i primi temporali attesi soprattutto sul Triveneto. Con il passare delle ore, il riscaldamento darà origine a rovesci e temporali più organizzati che interesseranno le Alpi, le Prealpi e la Valle Padana.

Il giugno più caldo di sempre in Europa occidentale

Il mese di giugno 2026 è stato il giugno più caldo mai registrato in Europa occidentale, con una temperatura media di 20,74 °C, superiore di 3,05 gradi rispetto alla media del periodo 1991-2026. Questo record supera quello stabilito nel giugno dell’anno scorso.

L’ondata di calore è dovuta all’anticiclone africano, che non dovrebbe arrestarsi prima del 20 luglio. Da mercoledì 15 luglio, la situazione migliorerà in modo impercettibile verso il picco di caldo atteso per venerdì 17 luglio.

La grande differenza rispetto alle prime due ondate di calore è che questa volta anche il Sud Italia è interessato dalle alte temperature. Il centro del calore estremo stazionerà sulla Francia, con temperature diffuse di 40 gradi.

Scritto da Francesca Lombardi