Possibile ritorno del V8 sulla Jeep Grand Cherokee: cosa sapere

Jeep potrebbe reintrodurre il 5,7 litri V8 Hemi sulla Grand Cherokee: un segnale rivolto al mercato americano che riflette la strategia più pragmatica di Stellantis

La discussione sul futuro della Jeep Grand Cherokee si è riaccesa dopo dichiarazioni che suggeriscono un possibile ritorno del mitico V8 Hemi. Il messaggio arriva dal team sviluppo: «stay tuned», ovvero restate sintonizzati, parola del lead engineer Joe Aljajawil. Questo riassesta l’attenzione sulla tensione tra scelte commerciali orientate all’efficienza e la domanda ancora forte, soprattutto negli Stati Uniti, per motori otto cilindri.

Perché il V8 è ancora centrale per molti clienti

La Grand Cherokee non è solo un SUV: per molti proprietari è uno strumento da lavoro e svago, capace di trainare rimorchi, barche e roulotte. Il 5,7 litri V8 Hemi — che sulla generazione WL erogava circa 364 CV e 529 Nm di coppia — offriva una capacità di traino e una risposta che V6 e quattro cilindri fanno fatica a replicare. Per questo motivo la possibile reintroduzione del V8 è percepita come un ritorno della praticità oltre che della tradizione.

Il valore pratico oltre il mito

Al di là del fascino evocato dalla sigla Hemi, la scelta di un V8 incide su aspetti concreti: towing capacity, durata percepita e risposta a pieno carico. Per chi sfrutta regolarmente queste capacità, la differenza tecnica tra un V6 potenziato o un 4 cilindri turbo e l’otto cilindri rimane significativa.

La cronologia delle scelte motoristiche recenti

Negli ultimi anni la Grand Cherokee ha visto un progressivo abbandono del V8: la casa ha rimosso il 5,7 litri dalla versione a due file dopo il 2026 e dalla variante a tre file dopo il 2026. La WL di quinta generazione, presentata per il 2026, partì proprio con il V8 come una delle opzioni principali. Successivamente, però, la gamma è stata ristrutturata introducendo propulsori più compatti ed efficienti.

I motori attuali e la versione 2026

Con l’aggiornamento destinato al 2026, Jeep ha portato in gamma il nuovo Hurricane 4 Turbo, un quattro cilindri che dichiara circa 324 CV e 450 Nm di coppia, affiancato dal consolidato Pentastar V6 sulla versione d’ingresso. In Europa, invece, la proposta commerciale privilegia l’ibrido plug-in 4xe con il motore 2.0, il che rende meno probabile un ritorno del V8 sul mercato europeo.

Interpretazioni strategiche: politica commerciale e regolamentazioni

Il possibile ritorno del V8 va letto anche in chiave strategica di gruppo. Dopo alcune scelte nette verso l’elettrificazione, Stellantis sembra adottare un approccio più pragmatico: in alcuni segmenti e soprattutto in mercati come gli Stati Uniti, la domanda di endotermici potenti resta consistente. Il riassestamento non è una sconfessione dell’elettrico, ma un adeguamento alle esigenze reali dei clienti.

Solo negli Stati Uniti?

I segnali raccolti fanno pensare che, se il V8 dovesse effettivamente tornare, la messa in commercio sarebbe verosimilmente limitata agli Stati Uniti. Questo perché le normative europee ed emiciclo globale sulle emissioni rendono più complessa l’introduzione di un motore aspirato otto cilindri in mercati con limiti più stringenti.

In definitiva, la prospettiva di rivedere il V8 Hemi sotto il cofano della Grand Cherokee è un mix di rispetto per una tradizione consolidata e di risposta pragmatica alla domanda: Jeep sta ascoltando chi chiede prestazioni e capacità classiche, mentre continua a offrire alternative più efficienti per mercati diversi. Le parole di Joe Aljajawil — «restate sintonizzati» — mantengono alta l’attesa, ma i dettagli su tempi e mercati rimangono da confermare.

Scritto da Viral Vicky
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