Salta al contenuto
7 Novembre 2026

Speed Legends: 32 moto che hanno scritto la storia della MotoGP a EICMA

Scopri 32 moto leggendarie, dalla AJS Porcupine di 1949 all'Aprilia RS‑GP26, nel nuovo percorso Speed Legends di EICMA.

Speed Legends: 32 moto che hanno scritto la storia della MotoGP a EICMA

L’83ª edizione di EICMA è partita con una cerimonia d’inaugurazione il 3 novembre 2026 a Fiera Milano Rho. Tra le novità più attese, la mostra Speed Legends ha aperto le porte ai visitatori, offrendo un viaggio immersivo nella storia della classe regina del motociclismo. L’evento, che resterà attivo fino all’8 novembre, promette di raccogliere appassionati, collezionisti e curiosi intorno a 32 esemplari che hanno segnato le varie epoche del Motomondiale.

Realizzata in collaborazione con MotoGP™, con il patrocinio della Fédération Internationale de Motocyclisme (FIM) e con il sostegno di ICE-Agenzia, la mostra si propone di valorizzare non solo la dimensione sportiva ma anche il patrimonio tecnico e culturale della MotoGP. I responsabili di EICMA hanno sottolineato come l’unione tra industria, sport e pubblico possa trasformare una semplice esposizione in un’esperienza educativa e emozionale, capace di evidenziare il ruolo del Made in Italy nelle vittorie mondiali.

Speed Legends: dalla AJS Porcupine al futuro della MotoGP

Il percorso inizia con la leggendaria AJS Porcupine del 1949, vincitrice del primo titolo mondiale di 500cc grazie a Leslie Graham. Da quel punto di partenza, la narrazione si snoda attraverso 70 anni di evoluzione, culminando nella Aprilia RS-GP26 della stagione 2026, l’ultimo prototipo di 1.000 cc prima del passaggio a 850 cc previsto per il 2027. Ogni macchina è posta in un contesto che evidenzia le innovazioni progettuali, le scelte aerodinamiche e la crescente centralità dell’elettronica nel controllo della moto.

Le radici: 1949-1970

Tra le prime tappe della mostra, la Moto Guzzi V8 del 1955 spicca per il suo audace motore a otto cilindri, simbolo di una fase in cui i costruttori sperimentavano soluzioni radicali. A fianco si trovano la MV Agusta 6 cilindri del 1958 e la Norton Manx del 1960, due esempi di potenza pura che hanno dominato le gare europee dell’epoca. Queste moto mostrano come la ricerca di velocità e affidabilità abbia guidato i primi anni del Motomondiale.

Le icone degli anni 80-90

Il decennio successivo è caratterizzato da modelli come la Suzuki XR22 di Barry Sheene (1977) e la Yamaha OW86 di Eddie Lawson (1986), che hanno introdotto la transizione verso i due tempi più potenti. La Honda NSR di Mick Doohan (1992) rappresenta il culmine di questa era, combinando una potenza devastante con una maneggevolezza senza precedenti, elementi chiave per le vittorie sui circuiti più impegnativi.

Le 32 moto: un catalogo di innovazione e vittorie

Oltre alle pietre miliari già citate, la mostra include la Benelli Quattro del 1969, la Ducati 500 Bicilindrica del 1971 e la Paton 500 del 1973, tutti esempi di ingegneria italiana che hanno sfidato le dominanti case europee. Passando alla nuova era MotoGP, spiccano la Yamaha YZF-M1 di Valentino Rossi (2004 e 2009), la Ducati Desmosedici GP8 di Casey Stoner (2008) e la Honda RC213V di Marc Márquez (2013). Ogni esemplare è accompagnato da pannelli informativi che spiegano come i piloti abbiano sfruttato le caratteristiche tecniche per ottenere risultati memorabili.

Esperienza interattiva e prospettive per il 2027

Oltre alla esposizione statica, Speed Legends è integrata nella piattaforma MotoGP SHIFT UP, che prevede una Gaming Arena dove i visitatori possono cimentarsi su simulatori di ultima generazione. I migliori punteggi daranno la possibilità di vincere esperienze in paddock sui Gran Premi di Mugello e Misano nel 2027, creando un legame diretto tra il pubblico e le competizioni future. Infine, l’esposizione chiude con la Aprilia RS-GP26, un’anteprima delle nuove tecnologie che accompagneranno il prossimo cambio di regole, segnando l’inizio di una nuova era per la MotoGP.