Nel 1985, nel cuore del Molise, Massimo Di Risio diresse l’apertura di una piccola concessionaria Fiat a Macchia d’Isernia. Quell’anno nacque anche la prima attività di importazione di veicoli cinesi, attraverso il marchio Katay, che trattava le auto prodotte da Gonow (parte della GAC Group). Questi primi passi posero le basi di quello che, più di tre decenni dopo, sarebbe diventato DR Automobiles.
Le origini e il primo SUV: dalla Chery Tiggo alla DR 5
Nel 2006 il nome DR comparve per la prima volta, segnando l’inizio di una strategia di importazione e assemblaggio in licenza di componenti cinesi, provenienti da case come Chery, JAC, BAIC e Dongfeng. Il risultato più emblematico fu la DR 5, lanciata nel 2007. Si trattava di una versione rimodellata del SUV cinese Chery Tiggo, prodotta in kit a Macchia d’Isernia e commercializzata prima in supermercati e ipermercati, per poi passare a una rete di concessionarie proprie.
Il ruolo di Bertone e i primi investimenti produttivi
Lo stesso anno, DR avviò trattative con il celebre carrozziere Bertone, con l’obiettivo di salvare la storica azienda piemontese. Tuttavia, l’accordo si concluse con la cessione dello stabilimento di Grugliasco a Fiat, lasciando DR con un proprio impianto produttivo a Macchia d’Isernia, capace di assemblare fino a cento unità al giorno a partire dal 2010.
Crisi, concordato preventivo e ristrutturazione
Gli anni successivi furono caratterizzati da difficoltà finanziarie. Dopo una lunga trattativa per l’acquisizione dello stabilimento di Termini Imerese (abbandonata nel 2013), la società richiese un concordato preventivo a maggio 2013, successivamente omologato dal Tribunale di Isernia a dicembre. Nonostante la procedura, la produzione continuò, ma con un organico ridotto a poche decine di dipendenti.
Il ritorno al mercato cinese e la nascita di EVO
Nel 2016 DR stringe una partnership con JAC Motors, completando l’alleanza già esistente con Chery. L’anno successivo, per rilanciare l’offerta, nasce il marchio EVO, destinato a segmenti di mercato più economici ma con dotazioni abbondanti, mantenendo al contempo la qualità percepita del brand DR.
Rilancio, record di vendite e espansione internazionale
Il 2020 segna una svolta: DR posiziona il proprio marchio come veicolo di fascia alta, mentre EVO rimane la risposta a chi cerca prezzi contenuti. Nel 2021 le immatricolazioni superano le 8.000 unità, ma è nel 2022 che l’azienda raggiunge il picco storico con quasi 25.000 veicoli immatricolati in Italia (quota mercato 1,86%) e un fatturato di 448 milioni di euro. Nello stesso anno, DR avvia una collaborazione con FCA Bank per il noleggio a lungo termine, lancia i brand ICKX (poi rinominato ICH-X) e Sportequipe, e acquisisce il marchio storico OSCA dalla famiglia Maserati.
Nuovi mercati e infrastrutture logistiche
L’espansione si estende a Spagna, Francia e Bulgaria, con oltre 4.000 immatricolazioni estere nel 2023. Per far fronte alla crescente domanda di ricambi, a luglio 2023 DR inaugura un magazzino di 5.000 m² su quattro piani. L’anno si chiude con quasi 33.000 veicoli nuovi immatricolati in Italia, quota mercato 2,86% e fatturato di 700 milioni di euro.
Innovazione recente, partnership strategiche e futuro
Nel 2024 DR annuncia una partnership con Dongfeng Motor Corporation, dando vita a tre nuovi modelli sotto il marchio Tiger, originariamente fondato nel 1989 e acquisito da DR nel 2022. L’anno successivo, tramite la controllata Jarama, l’azienda acquista lo stabilimento Saxa Gres di Anagni per riconvertirlo in centro produttivo.
Rinominazioni, nuovo logo e accordi tecnologici
Il 2026 vede un “renaming” dei modelli, con la rimozione del “punto zero” nei numeri e il trasferimento del logo DR dalla sinistra della griglia al centro del cofano. Nello stesso anno, DR sigla una partnership con Petronas per lo sviluppo di lubrificanti specifici per i suoi motori.
Con una rete di oltre 200 concessionarie e 250 officine autorizzate entro il 2021, una quota di mercato in costante crescita e una gamma che spazia dalla citycar elettrica DR 1.0 alle crossover premium Stilnovo, DR Automobiles dimostra di aver trasformato una piccola attività di importazione in un gruppo automobilistico multibrand di rilevanza nazionale e internazionale.
