Nel cuore del Salento, lungo la Strada Provinciale 359 che collega Avetrana a Nardò, la BMW Alpina ha messo alla prova le sue capacità estreme. Il test, riservato alle fasi finali di sviluppo, ha avuto l’obiettivo di verificare stabilità, precisione e comfort a velocità di picco, inserendosi in una strategia più ampia che punta a coniugare lusso e prestazioni elevate.
Il risultato più clamoroso è stato il superamento della soglia dei 300 km/h, una cifra che sottolinea la volontà del marchio di perseguire la massima espressione della velocità senza sacrificare la sicurezza. Come ha dichiarato Oliver Viellechner, Vice Presidente di BMW Alpina, la velocità è nel DNA del brand, ma la vera sfida è renderla naturale, stabile e sicura anche ai limiti più estremi.
Il circuito di Nardò: dalla SASN al Technical Center
Costruito all’inizio degli anni ’70 e inaugurato nel 1975 con la denominazione SASN (Società Autopiste Sperimentali Nardò), il tracciato di 12,6 chilometri è stato per decenni il banco di prova della FIAT. Nel 2012 la struttura è stata acquisita da Porsche Engineering, che l’ha rinominata Nardò Technical Center, consacrandola tra le più importanti piste di prova a livello internazionale. La sua configurazione, caratterizzata da lunghi tratti rettilinei e curve ad alta velocità, lo rende ideale per valutare le dinamiche di velocità sostenuta e l’efficacia dei sistemi aerodinamici.
La prova della nuova BMW Alpina: dati e filosofia
Durante la sessione a Nardò, la berlina basata sulla Serie 7 ha dimostrato un comportamento equilibrato grazie a un motore V8 ottimizzato per una risposta fluida lungo tutta la gamma di regime. La coppia massima è stata resa disponibile in modo progressivo, evitando scatti bruschi e garantendo una marcia costante anche a regimi elevati. Il sistema di trasmissione è stato calibrato per gestire i giri più alti senza perdita di fluidità, mentre l’assetto delle sospensioni, definito “dinamico”, ha permesso di mantenere il comfort a velocità di crociera elevata.
Componenti distintivi e innovazioni tecniche
Tra gli elementi più riconoscibili spiccano i cerchi in lega a 20 razze, associati a pneumatici dotati di uno strato interno in schiuma progettato per aumentare la precisione di guida e la sicurezza a velocità superiori a 300 km/h. L’impianto di scarico, con quattro terminali ovali, conferisce al veicolo una firma sonora tipica del marchio Alpina, mentre la carrozzeria è stata modellata secondo principi di aerodinamica avanzata per ridurre la resistenza e migliorare la stabilità laterale. Il motto “Speed, not Sport” sintetizza l’approccio: non basta una velocità elevata, occorre che l’esperienza di guida rimanga raffinata e controllata anche nei regimi più estremi.
Verso il modello di serie e le prospettive per il marchio
Il prototipo testato rappresenta il primo modello di produzione della BMW Alpina che entrerà nel portafoglio dei marchi esclusivi del Gruppo BMW a partire dal 2026. Previsto, il veicolo sarà ispirato alla Serie 7 e promette di coniugare prestazioni superiori, eleganza e alto livello di comfort. La sessione a Nardò ha fornito le ultime conferme tecniche necessarie per l’avvio della produzione, ponendo le basi per una gamma futura che mira a consolidare il posizionamento del brand tra le auto di lusso più performanti al mondo.
Il ruolo del Nardò Technical Center si conferma cruciale: la pista non solo ha testato la capacità della nuova Alpina di superare i limiti di velocità, ma ha anche validato l’intero pacchetto tecnologico, dall’aerodinamica al sistema di sospensioni, fino alla gestione elettronica del motore. Con questi risultati, il marchio tedesco punta a una nuova era in cui velocità, stabilità e comfort si fondono in un’unica esperienza di guida, pronta a conquistare gli appassionati più esigenti.
