Il gruppo giapponese ha appena rivelato che la leggendaria GR Celica tornerà a sfidare i percorsi più impervi del mondo: il WRC 2027 sarà il suo grande palcoscenico. Dopo aver testato prototipi nelle foreste finlandesi, l’azienda ha svelato una strategia inedita, prevedendo l’impiego di due team ufficiali che correranno con l’omonima macchina, accanto alla già consolidata GR Yaris Rally1. L’annuncio è stato accompagnato da una serie di fotografie dei primi test, confermando la concreta intenzione di riportare in gara il nome che ha segnato la storia del rally.
Due team, una missione: la Celica e la Yaris sotto lo stesso tetto
Il Toyota Gazoo Racing World Rally Team ha disposto la creazione di due squadre distinte. La squadra già nota, Gazoo Racing TOYOTA, continuerà a campare con la GR Yaris Rally1, già adeguata alle nuove normative tecniche del 2027. Parallelamente, nasce il team TOYOTA RACING, che presenterà la prima GR Celica Rally1 mai vista in un campionato mondiale. I piloti di punta, Elfyn Evans e Scott Martin, campioni del 2026, guideranno la Celica, affiancati dal giovane Oliver Solberg e dal finlandese Sami Pajari. Dall’altra parte, la Yaris sarà affidata a Ott Tänak, Kalle Rovanperä e Takamoto Katsuta, tutti veterani del rally mondiale.
Il progetto tecnico: 1.6 turbo per il rally, 2.0 turbo per la strada
La versione da gara della GR Celica rispetterà il nuovo regolamento con un motore 1.6 turbo, ma l’attenzione dei fan è già rivolta alla possibile versione civile. Fonti interne indicano che la modello stradale non condividerà la meccanica da competizione, ma sarà costruita attorno al nuovo motore 2.0 turbo da circa 400 CV, sviluppato per le future generazioni di propulsori Toyota. Questo propulsore dovrebbe diventare il fiore all’occhiello della gamma sportiva, con un livello di prestazioni comparabile a quello dei grandi titani del segmento C.
Design e identità: la Celica reinventa la sportività giapponese
Il rendering ufficiale mostra una coupé a due porte dal profilo più aggressivo rispetto alla precedente settima generazione. Il frontale richiama il linguaggio “Hammerhead” già presente su altri modelli GR, con fari sottili e una griglia prominente. Il retro è caratterizzato da due terminali di scarico di grande diametro e da una linea del tetto inclinata che richiama le linee della storica Supra. Gli interni seguiranno il consueto approccio GR, con strumentazione digitale, grande schermo infotainment e sedili sportivi avvolgenti, oltre a paddle shift per le versioni a cambio automatico.
Una gamma più ampia e ambiziosa
Il ritorno della Celica non è un evento isolato: Toyota sta infatti preparando una serie di nuovi modelli sportivi. Tra questi, la prevista GR GT con V8 4.0 L e la futuristica MR2 di prossima uscita. La Celica, la GR86, la GR Supra e la GR Corolla costituiranno il nucleo della linea ad alte prestazioni, supportate da motori 1.5 e 2.0 sia aspirati che turbo, con versioni ibride capace di superare i 500 CV. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire ai clienti un’esperienza di guida pura, ispirata direttamente alle competizioni mondiali.
Strategia globale: dal rally alla strada
Il progetto nasce dal desiderio di unire l’energia del motorsport alle esigenze del mercato civile. Sviluppare due vetture in parallelo consente a Toyota di testare tecnologie avanzate in condizioni estreme, per poi trasferirle alla versione di serie. Questo approccio, già adottato con la GR Yaris, promette di accelerare l’introduzione di soluzioni di trazione, aerodinamica e gestione dell’energia. Con la GR Celica, l’azienda intende rafforzare il suo posizionamento nel segmento C, proponendo una coupé capace di emozionare sia sugli asfalti di gara che sulle strade cittadine.
