Il Codice della Strada è pronto a subire una trasformazione significativa: dal 1° gennaio 2028 saranno introdotte sanzioni più gravose per la guida senza assicurazione, un sistema di controlli mensili delle polizze e, per la prima volta, un limite minimo di 100 km/h sulla corsia di sorpasso delle autostrade a tre corsie. Queste misure mirano a rendere più sicuri i percorsi autostradali, a ridurre le truffe assicurative e a garantire un flusso di traffico più fluido.
Multe più severe per chi guida senza RC Auto
Chiunque venga fermato alla guida di un veicolo privo di RC Auto dovrà far fronte a una sanzione compresa tra 1.000 e 4.000 euro, a cui si aggiungono sette punti di decurtazione dalla patente, un divieto di guida di 15 giorni e la possibilità di controlli automatici con cadenza mensile. In caso di presentazione di una polizza falsa o contraffatta, la multa sale a un intervallo compreso tra 1.400 e 5.600 euro.
Controlli automatici mensili e termini di regolarizzazione
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti incrocerà i dati degli archivi nazionali con le informazioni trasmesse dalle compagnie assicurative una volta al mese. Quando un veicolo risulterà privo di copertura, il proprietario riceverà una comunicazione ufficiale entro pochi giorni, avviando un periodo di 30 giorni entro cui regolarizzare la posizione oppure dimostrare la sussistenza di un’esclusione prevista dalla normativa (sospensione temporanea, veicolo non in circolazione, ecc.). Trascorso il termine senza alcuna risposta valida, l’amministrazione potrà disporre il divieto di circolazione a tempo indeterminato.
Limite minimo di 100 km/h sulla corsia di sorpasso
La proposta, contenuta nell’articolo 50 della bozza, stabilisce che, sulle autostrade con almeno tre corsie per senso di marcia, la corsia più a sinistra possa essere percorsa solo mantenendo una velocità non inferiore a 100 km/h. L’obiettivo è evitare che veicoli notevolmente più lenti occupino la corsia di sorpasso, creando potenziali frenate brusche e manovre pericolose. La disposizione prevede sanzioni da 40 a 160 euro per chi non rispetta il limite, ma resta flessibile: traffico intenso, condizioni meteo avverse o indicazioni della segnaletica potranno giustificare una velocità inferiore.
Eccezioni al limite di velocità e importi delle sanzioni
Le norme ammettono esenzioni quando la congestione, la pioggia intensa o altre circostanze rendono impossibile mantenere i 100 km/h. In tali casi, il conducente dovrà comunque rispettare l’obbligo di utilizzare la corsia più a destra disponibile, riservando quella di sinistra al sorpasso. Le multe, fissate tra 40 e 160 euro, verranno calcolate in base alla gravità della violazione e alle condizioni del traffico al momento dell’infrazione.
Spazio alle moto in coda: nuove responsabilità per gli automobilisti
Un altro punto del nuovo Codice della Strada riguarda la gestione delle code: gli automobilisti saranno obbligati a creare spazio per il transito di moto e scooter in caso di rallentamenti o blocchi prolungati. La violazione di questo obbligo comporterà una sanzione di 320 euro. L’intervento nasce dalla necessità di ridurre gli ingorghi e le situazioni di pericolo che si verificano quando i due-ruote restano intrappolati in coda senza possibilità di avanzare.
Come funziona il nuovo obbligo di spazio
Quando il traffico si ferma o si riduce drasticamente, il conducente di un’automobile deve, se possibile, spostarsi verso la corsia di destra o, almeno, aprire un varco sufficiente perché la moto possa superare il veicolo fermo. La norma è pensata per agevolare il flusso e per ridurre il rischio di collisioni laterali. Il mancato rispetto farà scattare una multa di 320 euro, indipendente dalla gravità dell’incidente.
Le prossime modifiche al Codice della Strada puntano a una maggiore sicurezza e a una gestione più efficiente del traffico: penalità più elevate per chi guida senza assicurazione, controlli più frequenti, un limite di velocità minimo nella corsia di sorpasso e l’obbligo di agevolare il passaggio delle moto in coda. Resta da vedere come il Parlamento modellerà definitivamente il testo, ma le linee guida fornite fino ad ora tracciano già un quadro molto più rigoroso per tutti gli utenti della strada.
