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4 Novembre 2026

Benzina e diesel, prezzi in calo: aumentano GPL e metano

Il 4 novembre benzina e gasolio calano di pochi millesimi, mentre il Gpl supera 0,80 euro al litro per la prima volta dal 3 giugno e il metano sale a 2,122 euro al chilo.

Pompe di benzina con diversi tipi di carburante: blu, verde e giallo
Foto: Rich / IPA

Benzina e gasolio continuano a scendere di pochi millesimi, mentre Gpl e metano proseguono la loro salita. Nella mattinata di mercoledì 4 novembre 2026, sulla rete stradale italiana, il prezzo medio self service del Gpl ha raggiunto 0,802 euro al litro. È la prima volta che supera gli 80 centesimi dal 3 giugno. Il metano si attesta a 2,122 euro al chilo, ben oltre la soglia dei 2,1 euro.

Per chi guida auto a benzina o diesel il quadro resta stabile, con ritocchi minimi. Gli automobilisti che usano carburanti gassosi registrano invece aumenti più marcati da un giorno all’altro.

Rete stradale: Gpl +9 millesimi, metano +11

Ecco le medie self service sulla viabilità ordinaria, con la variazione rispetto al giorno precedente:

  • Benzina: 2,007 euro/litro (-2 millesimi)

  • Gasolio: 2,235 euro/litro (-4 millesimi)

  • Gpl: 0,802 euro/litro (+9 millesimi)

  • Metano: 2,122 euro/kg (+11 millesimi)

Il gasolio resta quindi più caro della benzina, nonostante il calo più ampio della giornata.

Autostrade: metano invariato e più economico che in città

Sulla rete autostradale i movimenti sono più contenuti. La benzina self service costa in media 2,033 euro/litro (-1 millesimo) e il gasolio 2,281 euro/litro (-2). Il Gpl sale di un solo millesimo e arriva a 0,905 euro/litro. Il metano resta fermo a 1,962 euro/kg.

Il confronto con la rete ordinaria mostra un’anomalia. Benzina, gasolio e Gpl costano di più in autostrada, come accade di solito. Il metano invece costa meno lungo le autostrade che sulle strade statali e cittadine.

Compagnie e pompe bianche: il confronto sui dati del Mimit

Il dettaglio per modalità di vendita si basa sui prezzi rilevati alle 8 del 3 novembre. Il campione comprende circa 24mila punti vendita, tra rete stradale e autostradale, che comunicano i listini all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy. Le medie sono elaborate da Staffetta Quotidiana.

Al self service la benzina costa in media 2,010 euro/litro: 2,001 presso le compagnie e 2,027 presso le pompe bianche. Il diesel è a 2,239 euro/litro: 2,219 per le compagnie e 2,280 per gli indipendenti.

Al servito i rapporti si invertono. La benzina costa 2,145 euro/litro, con le compagnie a 2,172 e le pompe bianche a 2,094. Il diesel è a 2,377 euro/litro: 2,391 per le compagnie e 2,348 per le pompe bianche.

Ecco le medie al servito per i carburanti alternativi:

  • Gpl: 0,799 euro/litro (compagnie 0,801, pompe bianche 0,798)

  • Metano: 2,103 euro/kg (compagnie 2,063, pompe bianche 2,135)

  • Gnl: 1,993 euro/kg (compagnie 1,995, pompe bianche 1,991)

I prezzi dei principali marchi: Eni la più economica al self

Tra i grandi marchi, la benzina self service più economica è quella di Eni, a 1,991 euro/litro, seguita da Q8 a 1,995. IP è a 2,009 e Tamoil a 2,012. Al servito la classifica cambia: Tamoil è a 2,090, Q8 a 2,151, IP a 2,174 ed Eni a 2,197.

Sul gasolio self service Eni guida ancora con 2,191 euro/litro. Seguono Q8 a 2,213, IP a 2,228 e Tamoil a 2,243. Al servito Tamoil è la più economica con 2,329. Q8 è a 2,377, IP a 2,395 ed Eni a 2,398.

Scegliere la modalità di rifornimento conta quanto scegliere il marchio. Per benzina e diesel chi fa da sé spende meno presso le compagnie. Chi preferisce il servito trova prezzi più bassi alle pompe bianche e, tra i marchi, da Tamoil, dove la distanza tra self e servito è la più ridotta. Per il metano le compagnie restano più convenienti degli indipendenti. Con il Gpl in crescita, il risparmio sul pieno dipende soprattutto da dove ci si ferma.