Salta al contenuto
20 Ottobre 2026

Supercar e innovazione a Villa La Massa: Dallara, Jaguar, Maserati

La Dallara Stradale ha trionfato a Villa La Massa Excellence, affiancata da progetti sperimentali come la Jaguar di Jeremy Clarkson.

Supercar e innovazione a Villa La Massa: Dallara, Jaguar, Maserati

Dal 16 al 18 ottobre Villa La Massa, ai margini di Firenze, ha ospitato la quarta edizione del suo concorso d’eleganza dedicato alle supercar più iconiche degli ultimi trent’anni. L’evento, organizzato in collaborazione con Canossa, ha suddiviso le partecipanti in quattro categorie – Evoluzione, Innovazione, Restomod e Racing Heritage – per mettere a confronto veicoli da pista, road-car e progetti su misura, tutti riuniti nei giardini affacciati sull’Arno.

La Dallara Stradale conquista il Best in Show

Il premio più ambito è stato assegnato alla Dallara Stradale presentata come regalo per il sessantesimo compleanno del fondatore Giampaolo Dallara. La vettura, prima auto stradale della casa emiliana, pesa soli 855 chilogrammi e sviluppa 400 cavalli grazie a una combinazione di telaio in carbonio e aerodinamica maturata nelle competizioni. Dallara può trasformarsi da barchetta a roadster, coupé o targa, dimostrando una versatilità rara nel segmento delle hypercar. La giuria ha elogiato il carattere innovativo del modello, sottolineando come la leggerezza e la potenza si fondano in una corsa verso il futuro della mobilità ad alte prestazioni.

Dettagli tecnici della Dallara Stradale

Il motore, posizionato centralmente, è accoppiato a un cambio sequenziale a sette marce, capace di portare la vettura da zero a cento in pochi secondi. La carrozzeria presenta una rete di prese d’aria ottimizzate, mentre il sottoscocca è costruito interamente in fibra di carbonio, riducendo l’inflazione del peso e migliorando la rigidità torsionale. Giampaolo Dallara ha definito il progetto un “ponte” tra la tradizione delle sue vetture da corsa e la nuova era delle auto da strada ad alte prestazioni.

Il progetto “agricola” di Jeremy Clarkson: una Jaguar F-Type in lino

Tra le curiosità più discusse dell’edizione, la Jaguar F-Type modificata dall’ex conduttore di Top Gear, Jeremy Clarkson, ha attirato gli sguardi per l’uso di materiali provenienti dalla sua fattoria Diddly Squat, nell’Oxfordshire. Il veicolo, basato su una F-Type V6S, è stato rivestito con compositi di fibra di lino coltivati direttamente nella tenuta, un esperimento che unisce agricoltura e alta tecnologia. Il restyling, curato dal designer Ian Callum, ha mantenuto le linee classiche della sportiva britannica ma ha introdotto pannelli in lino, interni in pelle lavorata in loco e tappeti in lana, creando un’esemplare unico nel suo genere.

Materiali sostenibili e futuro della carrozzeria

L’iniziativa di Clarkson punta a dimostrare che le fibre naturali possono sostituire, almeno in parte, i tradizionali compositi di carbonio, riducendo l’impronta ambientale senza sacrificare rigidità o estetica. Il progetto sarà al centro di uno speciale di Prime Video intitolato “Jeremy Grows a Car”, previsto, dove verrà raccontata l’intera filiera dal campo di lino alla pista.

Maserati MC12 e la GT2 Stradale: storia e potenza

Un altro momento clou è stato il dialogo tra due capolavori della casa di Modena. La MC12 icona di ritorno di Maserati nelle competizioni GT nel 2004, è stata affiancata da una GT2 Stradale Fuoriserie realizzata su commissione per un collezionista. Questa interprete da strada utilizza un motore V6 Nettuno da 640 cavalli capace di passare da zero a cento in 2,8 secondi. La carrozzeria, rivestita di una vernice “Blu Victory”, richiama i trionfi della MC12, mentre il tetto porta il grande Tridente bianco e il numero 33 rosso, elementi che rimandano alla tradizione sportiva del marchio.

Firma di Andrea Bertolini e legami col campionato FIA GT1

Il vano motore porta la firma di Andrea Bertolini pilota campione del mondo FIA GT1 a bordo della MC12, aggiungendo un valore storico alla vettura. La GT2 Stradale traduce l’esperienza delle gare GT2 in un’auto da strada, dimostrando come la linea tra competizione e uso quotidiano possa essere sfumata in modo virtuoso.

Altri esemplari in mostra e la chiusura al Mugello

Il concorso ha ospitato anche una cospicua collezione di supercar: Ferrari F40 LM, F80, LaFerrari, Lamborghini Murciélago, McLaren P1, Porsche 911 Carrera RS Club Sport e 959 Evo Dakar. Tra le reinterpretazioni, la BMW Skytop di Andrea Levy ha rappresentato il primo esemplare della serie limitata a cinquanta unità, mentre la Totem GT Super n. 30 “Desideria” ha mostrato una verniciatura verde Movo con dettagli oro satinato, realizzata su misura per un collezionista belga.

La serata si è conclusa con una sfilata sul circuito del Mugello, dove le auto hanno ripreso la pista dietro la safety car, richiamando il loro ambiente naturale di progettazione: la velocità e la spettacolarità della guida sportiva. L’evento, oltre a celebrare le eccellenze tecniche, ha offerto ai partecipanti un’occasione unica per confrontarsi, scambiare idee e prospettare il futuro delle supercar in un contesto di eleganza storica e innovazione.