Nel cuore di Milano, la startup italiana Scuter ha rivelato il primo ciclomotore cabinato autonomo al mondo. Si tratta di un veicolo a cinque ruote progettato specificamente per il mercato dello sharing urbano capace di muoversi senza pilota grazie a una suite software sviluppata internamente. L’annuncio, effettuato nell’ottobre 2026, segna l’inizio di una nuova era per la mobilità urbana, in cui le tradizionali berline a quattro ruote lasciano spazio a soluzioni più leggere e meno ingombranti.
Il prototipo mostrato a Milano e le sue specifiche tecniche
Il modello, presentato alla conferenza di Scuter a Milano, possiede una struttura ultraleggera che consente di ridurre i costi di fabbricazione a un ventesimo rispetto a un tipico robotaxi a quattro ruote. Inoltre, l’ingombro occupato sulle strade è diminuito del 80% grazie al design a cinque ruote: tre per la propulsione tradizionale e due robotiche retrattili, attivate durante le manovre a bassa velocità o in sosta, per garantire la stabilità.
Vantaggi economici e operativi per le flotte di sharing
Scuter punta a risolvere il principale ostacolo alla diffusione della guida autonoma urbana il costo per singola corsa. Con una spesa di produzione ridotta drasticamente, l’obiettivo è avvicinare il prezzo di un viaggio a quello di un biglietto di trasporto pubblico. Dopo quasi un anno di sperimentazione sul campo, avviata nel novembre 2025 nella zona di Milano, il servizio ha aggregato migliaia di corse fornendo dati preziosi per lo sviluppo della fase di Physical AI.
La capacità di autoposizionamento
Una delle innovazioni più rilevanti è il sistema di autoposizionamento. Dopo aver lasciato il passeggero, il ciclomotore utilizza sensori avanzati per analizzare l’ambiente circostante e, a passo d’uomo, si dirige autonomamente verso il prossimo utente o verso la piazzola di sosta più vicina. Questa caratteristica elimina la necessità di personale di raccolta veicoli, riducendo ulteriormente i costi operativi.
Partnership tecnologiche e prospettive per il 2027
Il progetto beneficia del supporto di importanti attori del settore tecnologico: NVIDIA per la visione artificiale, Fastweb e Vodafone per le infrastrutture di rete, e Esselunga per le soluzioni di logistica urbana. Il consiglio di amministrazione, guidato dal CEO Gianmarco Carnovale ha aggiunto l’imprenditore tech Dario Calogero per rafforzare la strategia di espansione internazionale. I primi test di guida completamente autonoma sono programmati per il 2027 segnando il passo successivo verso un robot urbano pronto a operare senza supervisione.
Dichiarazioni dei leader di Scuter
Come ha precisato il CEO Gianmarco Carnovale, “Oggi non stiamo annunciando un veicolo autonomo pronto a circolare senza supervisione. Stiamo mostrando il primo passo dell’evoluzione di un robot urbano”. Questa cautela evidenzia l’impegno di Scuter nel garantire sicurezza e affidabilità prima di lanciare un servizio commerciale su larga scala.
