Supercella devastante a Cremona: guglia del Duomo danneggiata e oltre diecimila auto colpite

Una supercella ha devastato Cremona in soli dieci minuti, danneggiando la guglia del Duomo, la Torre Civica e oltre diecimila auto. Scopri come la città sta affrontando l'emergenza.

Il cielo di Cremona si è trasformato in un inferno di vento e grandine venerdì pomeriggio, quando una violenta supercella ha colpito la città con una furia inaudita. In soli dieci minuti, la tempesta ha causato danni ingenti, lasciando strade ostruite, alberi abbattuti e tetti danneggiati. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza la situazione, mentre i cittadini facevano i conti con la devastazione.

La furia della supercella: danni al patrimonio storico

Tra i simboli più colpiti dalla tempesta c’è la Cattedrale di Cremona. Una delle coperture delle torrette della controfacciata nord è crollata, mentre la grandine ha danneggiato il vetro del grande rosone della facciata principale. La Diocesi ha assicurato che le aree interessate sono state messe in sicurezza e che la Cattedrale è rimasta aperta, con le necessarie precauzioni.

Non solo il Duomo: anche il Palazzo Comunale porta i segni della tempesta, con la parte superiore della Torre Civica gravemente colpita. La Regione Lombardia ha richiesto lo stato di emergenza per le province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, in seguito ai gravi danni causati dal maltempo.

Le conseguenze per i cittadini

Il bilancio parla di 43 feriti, fortunatamente nessuno in gravi condizioni. La maggior parte delle persone è stata trattata per traumi minori, mentre quattro pazienti necessitano di ricovero. Il direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asst di Cremona ha spiegato che i traumi sono stati provocati principalmente da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine.

La notte è stata lunga per i vigili del fuoco, impegnati senza sosta negli interventi per liberare le carreggiate dagli alberi e dai rami caduti e raggiungere le persone in difficoltà. Il sindaco Andrea Virgilio ha descritto la situazione come drammatica, con famiglie senza casa e servizi comunali sospesi.

La tempesta si estende: danni in altre province

La violenta ondata di maltempo non ha risparmiato altre zone della Lombardia. Nel Mantovano, i danni sono stati ingenti, con alberi abbattuti e auto danneggiate. La strada statale 10 è stata chiusa in entrambe le direzioni nel comune di Marcaria a causa di un allagamento e della presenza di piante cadute.

Anche la provincia di Pavia è stata colpita, con danni all’agricoltura e alle infrastrutture stradali. La zona dell’Oltrepò Pavese è stata particolarmente interessata, con una violenta grandinata che ha colpito vigneti in procinto di essere raccolti. Numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti e alberi caduti.

Fin dalle prime ore di venerdì mattina, i temporali hanno colpito anche il Bresciano e il Milanese, con chicchi di grandine grandi quasi quanto il palmo di una mano. L’allerta meteo arancione è rimasta attiva per l’intera giornata di venerdì, con parchi e piscine all’aperto chiusi per precauzione.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato di seguire da vicino la situazione, mentre la città di Cremona cerca di riprendersi dalla devastazione. La luce del giorno ha reso più visibili i danni, ma ha anche evidenziato l’imponente lavoro fatto durante una notte difficile. Dietro ogni strada liberata, ogni albero rimosso e ogni persona soccorsa c’è stato l’impegno di vigili del fuoco, soccorritori e operatori che hanno continuato a lavorare mentre la città cercava di lasciarsi alle spalle quei pochi, interminabili minuti di vento, grandine e paura.

Scritto da Ilaria Mauri