Il Torino si prepara a un nuovo inizio sotto la guida di Ignazio Abate, pronto a lasciare il segno sin dal debutto ufficiale in Coppa Italia contro la Carrarese. Il tecnico granata ha in mente una vera e propria rivoluzione metodologica e tattica, basata su un lavoro di campo intenso e mirato. La sua filosofia è semplice ma efficace: «Ragazzi, partiamo forte».
Abate ha riempito il progetto del Torino di coraggio e giovani talenti, con l’obiettivo di portare entusiasmo e freschezza in campo. Tra i protagonisti spiccano Cacciamani, nato nel 2007, e Luongo, classe 2008, che al momento sono considerati titolari. Questi due aspetti si fondono perfettamente, con l’obiettivo di liberare al Filadelfia un’energia nuova e coinvolgente.
Luongo, il giovane regista che sta cambiando il volto del centrocampo
In poco più di venti giorni, Luongo ha compiuto un salto di qualità che pochi ragazzi della sua età possono vantare. A luglio avrebbe dovuto partecipare al ritiro con la Primavera, ma grazie alle scelte di Abate, i suoi coetanei non li ha mai visti. Il tecnico gli ha cambiato ruolo, trasformandolo in un regista puro con piedi delicati e una straordinaria capacità di vedere spazi che altri non notano.
Nel primo vero test dell’estate, contro il Burnley, Abate ha schierato nel primo tempo ben cinque titolari provenienti dal vivaio del Torino: gli esterni Dembélé e Cacciamani, il regista Luongo, il mediano Gineitis e il trequartista Njie. Questa cinquina made in Toro potrebbe ripetersi anche ad Avellino, con Gineitis che ha perfettamente recuperato dal sovraccarico e Njie senza problemi alla spalla. Il giovane Torino scalpita e non vede l’ora di dimostrare il proprio valore.
Il ballottaggio in mediana e le certezze in attacco
In vista del match di Coppa Italia contro la Carrarese, Abate ha diverse opzioni per la mediana. Una certezza sembra essere Gvidas Gineitis, che ha mostrato grande forma e convinzione ad Avellino. Affianco a lui, il tecnico sta valutando tra Luongo e Fitz-Jim, quest’ultimo acquisito per alzare la qualità del palleggio. Ilkhan, invece, è indietro a causa di un sovraccarico, ma non va esclusa l’idea di schierare Casadei anche come mediano nei due.
In attacco, le certezze sono rappresentate da Nikola Vlasic e Giovanni Simeone, due punti cardinali della squadra. Entrambi hanno svolto tutto il ritiro e sono pronti a mettere nelle gambe minuti preziosi. Simeone, in particolare, ha avuto l’occasione di recuperare dopo il Mondiale, mentre Vlasic è con la squadra da un paio di settimane.
Infine, un riconoscimento va al Torino Primavera, che ha festeggiato un’altra vittoria del Memorial Mamma e Papà Cairo. Sotto di due gol all’intervallo, i giovani granata hanno giocato un secondo tempo ricco di qualità, riprendendo l’Inter e centrando il quarto successo consecutivo. Questo risultato agguanta in cima all’albo d’oro del torneo proprio l’Inter, con quattro successi a testa nei dodici anni complessivi del torneo.
