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30 Ottobre 2026

Tributo Michelotto Gruppo 4: la sportiva ispirata alla Ferrari 308

Un V8 aspirato, 375 CV e meno di una tonnellata: ecco la nuova tributo alla Ferrari 308.

Tributo Michelotto Gruppo 4: la sportiva ispirata alla Ferrari 308

La Michelotto Gruppo 4 Tributo è la risposta più audace di AC Motorsport a chi desidera rivivere l’epoca d’oro dei rally. Presentata a Padova, la berlinetta richiama immediatamente le linee della leggendaria Ferrari 308 GTB preparata per il Gruppo 4, ma nasce da zero, senza alcun chassis originale di Maranello.

Il progetto nasce per celebrare i cinquanta anni dall’omologazione FIA della 308 GTB di Michelotto, un modello che nel 1982 conquistò il secondo podio al Tour de Corse, unico risultato di Ferrari nel Campionato Mondiale Rally.

Omaggio ai 50 anni della Ferrari 308 Gruppo 4

Nel 1979 la 308 GTB Michelotto vinse il Rally di Monza, ed il 1982 segnò il suo picco storico al Tour de Corse. Per onorare questi traguardi, AC Motorsport ha creato una replica pura, definita tributo anziché restomod. La struttura non utilizza alcun componente dell’originale: al suo posto si trova un telaio tubolare in acciaio con roll-bar integrato, progettato per massimizzare la rigidità e ridurre al minimo il peso.

La carrozzeria, interamente modellata in fibra di carbonio, riproduce l’iconico profilo a cuneo e i fari a scomparsa della versione da competizione, ma con tagli più moderni per ottimizzare la aerodinamica.

Tecnologia e prestazioni della Tributo

Al cuore dell’auto pulsa un V8 aspirato da 3,4 litri, capace di erogare 375 CV a 8.250 giri/min e una coppia di 363 Nm. Il motore, dotato di quattro alberi a camme in testa e iniettore elettronico, utilizza benzina a 98 ottani e si colloca centralmente in posizione posteriore trasversale, assicurando un bilanciamento ottimale.

Motore e rapporto peso-potenza

Con tutti i fluidi a bordo ma senza carburante, la vettura pesa appena 950 kg, pari a poco più di due tonnellate. Questo porta il rapporto peso-potenza a circa 2,5 kg/CV, un valore che rende la corsa più reattiva rispetto a molte sportive moderne, pur mantenendo una potenza contenuta rispetto a supercar da 500 CV.

Telaio tubolare e carrozzeria in fibra

Il telaio tubolare, arricchito da elementi ellittici e pannelli compositi, è completato da una carrozzeria in carbonio a due porte e due posti. Le sospensioni a quadrilatero anteriore e posteriore sono dotate di ammortizzatori regolabili e barre antirollio, mentre il freno utilizza dischi ventilati e pinze a quattro pistoncini su ogni ruota.

La trasmissione è affidata a un cambio manuale a cinque marce con selettore a griglia metallica e prima marcia in configurazione dogleg, pensata per ridurre il tempo di cambio nelle rapidi sequenze di gara.

Produzione limitata, prezzo e disponibilità

La Michelotto Gruppo 4 Tributo sarà prodotta in meno di cinquanta esemplari, ognuno costruito su un telaio dedicato e dotato di una carrozzeria carbonio su misura. Il prezzo di partenza supera i 450.000 euro, collocandola nella fascia delle auto da collezione. Non sono ancora stati rivelati i dettagli sull’omologazione per l’uso stradale, ma è già stato mostrato il prototipo in perfetto stato di marcia a Padova.

All’interno, l’abitacolo è volutamente spartano: volante a tre razze, quadro strumenti digitale e minima presenza di schermi. L’obiettivo è offrire una esperienza di guida pura, dove la sensazione meccanica prevale su ogni assistenza elettronica.