C’è un filo che unisce chi ama le auto sportive: una Porsche può scatenare emozioni in pista e risultare perfetta davanti a un ristorante. Su questa idea si muove il racconto di Aleix Espargaro pilota ufficiale Aprilia in MotoGP che tra due Gran Premi ha condiviso come vive la propria passione automobilistica. Catalano di nascita e ormai di casa tra i monti di Andorra, Espargaro ha costruito nel tempo un rapporto profondo con il marchio di Zuffenhausen.
La sua storia personale con le auto ad alte prestazioni parte da esperienze con Ferrari e Lamborghini ma approda con convinzione al mondo Porsche. La combinazione di spirito racing e raffinatezza è ciò che lo ha conquistato: un equilibrio raro che consente a una 911 di essere credibile sul cronometro e al tempo stesso adatta alla quotidianità.
Dal circuito alla strada: il garage di Aleix tra GT3 RS, Turbo S e Cayenne
La prima svolta arriva circa cinque anni fa, quando Espargaro sceglie una Porsche 991.2 Carrera GTS. È un colpo di fulmine che lo avvicina definitivamente al marchio. Oggi, per gli spostamenti di famiglia, guida una Cayenne Turbo GT un SUV che coniuga potenza e praticità, ideale per condividere il tempo libero con la moglie Laura e i gemelli Max e Mia. Sul fronte delle sportive, la novità più recente è una Porsche 992 GT3 RS auto che definisce “semplicemente incredibile”.
La presenza della nuova GT3 RS lo ha spinto a voler separarsi dalla sua 718 Cayman GT4 RS. L’ha tenuta per circa un anno, percorrendo intorno ai 3.000 km, perlopiù tra salite di montagna e un’area di prova: l’auto è straordinaria, ma essendo una biposto e con una stagione MotoGP che conta 20 Gran Premi ha poco senso mantenere due vetture che assolvono allo stesso compito. Nel suo box c’è anche una Porsche 992 Turbo S probabilmente più rapida su strada della GT3 RS; tuttavia, ammette che il suo “problema” è di natura emotiva: la Turbo S è fenomenale per efficacia, meno coinvolgente sul piano sensoriale. In compenso, con i sedili posteriori consente di viaggiare con tutta la famiglia.
Perché Porsche: il mix tra pista e eleganza quotidiana
Secondo Espargaro, il valore aggiunto di Porsche è la doppia anima. Con una 911 GT3 RS o una Cayman GT4 RS puoi inseguire il tempo sul giro e, subito dopo, sentirti a tuo agio davanti a un locale. Con modelli come Ferrari 458 Italia488 Pista o Lamborghini Huracan STO invece, non è scontato pensare a una serata elegante con la stessa naturalezza. Per il pilota, l’idea di un’auto capace di eccellere tra i cordoli e di non stonare nel quotidiano è diventata sempre più importante con il passare degli anni, fino a guidare le sue scelte.
Auto vs moto: forza g, controllo e sicurezza percepita
Abituato alla velocità fin da quando aveva quattro anni, Espargaro descrive una sensazione controintuitiva: spingere al limite la moto gli appare più naturale e controllabile di una vettura. In parte è merito dell’equipaggiamento protettivo — tuta in pelle, casco e sistemi di sicurezza — che gli trasmette una percezione di protezione superiore rispetto all’auto. La sua Aprilia RS-GP una macchina da circa 280 cavalli raggiunge i 300 km/h in poco più di dieci secondi, eppure non è la pura velocità a catalizzare la sua curiosità quando guida una macchina: ciò che lo conquista è l’azione delle forze g nelle curve veloci.
In auto, tutto cambia: le linee di percorrenza la gestione dell’inerzia e gli input al volante sono drasticamente diversi rispetto alla moto. È questa diversità a rendere affascinante l’esperienza in pista su quattro ruote. Non avendo ancora portato la sua 992 GT3 RS su un circuito vero e proprio, Espargaro confessa di avere un obiettivo ben chiaro: Nürburgring Nordschleife. Quel tracciato leggendario è in cima alla sua lista, pronto a misurarsi con la 911 più estrema tra curvoni, compressioni e un asfalto che non perdona.
La 993 Turbo dei sogni: restauro in chiave originale
Tra le auto del cuore, c’è una protagonista indiscussa: la Porsche 993 Turbo. Per Espargaro è la più bella auto sportiva mai uscita da Zuffenhausen e condivide il trono dei desideri con la sua amata GT3 RS. In Andorra ha scovato un esemplare che gli ha subito parlato. In un primo momento ha valutato un upgrade in stile RUF ma confrontandosi con Josep Egui Julià e Jan Egui Costa di Julià 911 ha deciso di riportarla allo stato originale, privilegiando componenti e finiture di fabbrica.
Per ora l’ha guidata soltanto fino all’officina, ma quel tragitto è bastato a lasciare un segno. La 993 Turbo pur essendo un modello di un’altra epoca, conserva una comodità e una rapidità che sorprendono: la sensazione è di un’auto ancora attuale, con un carattere unico che mescola precisione, spinta del turbo e un fascino intramontabile. È un progetto che parla al cuore, ma anche alla testa di chi ama l’autenticità.
Nordschleife e oltre: un’idea di pista su quattro ruote
L’orizzonte sportivo di Espargaro non si esaurisce con la MotoGP. Anni fa ha preso parte a una gara di una coppa monomarca conquistando un podio. Da allora, l’ipotesi di cimentarsi nelle corse automobilistiche resta sul tavolo. La Porsche Carrera Cup è una possibilità che lo intriga, magari condividendo il paddock con vecchi rivali come Jorge Lorenzo. Per ora, però, la priorità resta la stagione su due ruote; quando il calendario lo consentirà, la sfida con la Nordschleife potrebbe diventare realtà, portando in pista quella curiosità per le forze g che, in auto, lo ha stregato.
