Il Gran Premio Bahrain 2026 ha scritto una pagina inaspettata nella storia della Formula 1: la gara, tradizionalmente ospitata a Sakhir, si è svolta sul tracciato di Sepang in Malesia. Max Verstappen ha impresso il suo segno, riconquistando la testa di guida dopo una fase di lotta serrata e allungando il vantaggio sui rivali più prossimi, Antonelli e Russell.
Verstappen e il dominio a Sepang
Il quattro volte campione del mondo ha dimostrato una determinazione ferrea negli ultimi giri, sfruttando al massimo la sua capacità di gestire la pressione. Dopo una prima parte di gara segnata da safety car e tentativi di chiusura da parte di Lewis Hamilton e Yusuf Hadjar Verstappen ha riacquistato la leadership e non l’ha più lasciata. Le distanze sono state brevemente annullate, ma il ritmo costante del pilota olandese ha impedito qualsiasi rimonta significativa.
Le performance dei colleghi di squadra
Nel frattempo, Charles Leclerc è rimasto nella sesta posizione fino al ritiro di George Russell. Per la Scuderia Ferrari, la gara rappresenta ancora un’opportunità mancata: una pole position sfiorata il sabato e due monoposto tra i primi quattro posti non sono bastati a tradurre la velocità in punti. Il risultato finale ha lasciato una nota amara, soprattutto considerando le condizioni meteorologiche movimentate che hanno influito sulla lettura della pista.
Il trasferimento del Bahrain a Sepang: come è nato
Il cambio di location è scaturito da un accordo tra FIAFormula 1 il Bahrain e la Malesia. Dopo l’annullamento della gara di aprile, dovuto alle tensioni geopolitiche legate alle ritorsioni iraniane, il circuito di Sepang ha offerto di ospitare l’evento in cambio di diritti commerciali e della gestione della biglietteria. In pratica, il Bahrain paga i diritti alla F1, mentre la Malesia incassa i ricavi dei biglietti, creando uno scenario win-win per le parti coinvolte.
Conferme per il calendario futuro
Il direttore sportivo Stefano Domenicali ha confermato a Sky Sport che le prossime prove si svolgeranno in Qatar (29 novembre) e Abu Dhabi (6 dicembre), smentendo l’eventuale utilizzo di Imola come pista di riserva per la chiusura di stagione. La decisione è stata comunicata in un’intervista, evidenziando che la permanenza del Bahrain a Sepang è strettamente legata alla stabilità nella regione del Golfo.
Tensioni fiscali in Italia: il caso Bottas e le implicazioni per le gare
Parallelamente, le questioni fiscali hanno riacceso il dibattito sul futuro delle gare in Italia. Valtteri Bottas ha suscitato scalpore dichiarando che “nessun pilota vuole correre in Italia” a causa di un fisco retrograde. Dopo aver chiarito che il problema non è il pagamento in sé, ma la retroattività delle normative sui redditi, il pilota ha sottolineato l’importanza di una normativa trasparente per gli sportivi.
Indagini della Guardia di Finanza
Un esposto presentato dal legale Alessandro Mei nel giugno 2025 ha spinto la Guardia di Finanza di Bologna a verificare se le scuderie estere, eccetto Ferrari e Racing Bulls, avessero versato le imposte sulle retribuzioni dei piloti negli GP italiani dal 2018. Secondo Il Resto del Carlino per Imola negli anni 2020-2021 sono già stati versati quasi 100 milioni di euro di imposte e sanzioni, una cifra che si è estesa anche a Monza.
Agevolazioni e futuro delle gare italiane
Le agevolazioni fiscali sono tradizionalmente usate per attrarre grandi eventi sportivi come le Olimpiadi o le Coppe del Mondo. L’Italia ha già previsto incentivi per Milano-Cortina 2026 e per l’America’s Cup di Napoli 2027, ma queste misure sono pensate per eventi una tantum, non per un Gran Premio che si ripete annualmente. Il contratto di Monza è valido fino al 2031; al prossimo rinnovo sarà probabilmente necessario considerare le richieste dei piloti riguardo a una tassazione più equa, soprattutto in un contesto dove gli stipendi in F1 continuano a crescere.
Il futuro delle gare in Italia dipenderà ora da un delicato equilibrio tra incentivi economici, trasparenza fiscale e l’impegno delle autorità a sostenere una competizione globale senza ostacoli.
