Ad Assen, nella prima manche del weekend di Superbike, Nicolò Bulega ha firmato un successo che rafforza il suo ruolo da leader del campionato. La vittoria — conquistata nonostante una pioggia arrivata a pochi giri dalla conclusione — conferma la serie positiva del pilota dell’Aruba.it Ducati e porta a 61 punti il vantaggio su Iker Lecuona nella classifica generale dopo la giornata del 18 aprile.
La corsa non è stata una fuga solitaria fin dall’inizio: Bulega ha dovuto gestire continui confronti con il compagno di squadra e con gli avversari diretti, mentre altri protagonisti hanno pagato errori o scelte sfortunate. In questo articolo analizziamo i momenti chiave della Gara-1, la performance in qualifica e l’impatto della pioggia sulle strategie dei piloti.
La qualifica: superpole e record per Bulega
Il sabato precedente la gara aveva già dato segnali netti: Bulega ha conquistato la terza Superpole stagionale con il tempo di 1:32.144, crono che gli ha valso anche il nuovo record del tracciato. Le prove ufficiali non sono però state impeccabili, visto che il pilota italiano è caduto nel finale di sessione senza riportare conseguenze fisiche. La prima fila è quindi rimasta interamente dominata dalle Ducati, con Sam Lowes e Iker Lecuona a completare lo schieramento.
La griglia e i distacchi
Dietro il terzetto Ducati la seconda fila ha visto una rappresentanza di marchi diversi: la BMW di Danilo Petrucci, la Yamaha di Xavi Vierge e la Bimota di Alex Lowes. In terza fila si sono sistemati gli italiani Andrea Locatelli e Lorenzo Baldassarri, pronti a sfruttare ogni opportunità di gara. Questi posizionamenti hanno condizionato il primo tratto di gara, con sorpassi e azioni di contenimento fra i protagonisti.
La gara: qualche errore e il colpo di scena della pioggia
Alla partenza è stato Iker Lecuona a sorprendere, scattando meglio e guidando il gruppo in apertura. Nonostante questo, Bulega ha reagito rapidamente e ha preso la testa della corsa già nelle prime tornate, imponendo una serie di giri veloci che hanno creato un piccolo margine. La manche è stata però segnata anche da errori: Danilo Petrucci ha anticipato lo start e ha ricevuto una sanzione di long lap penalty, una penalità che obbliga il pilota a percorrere un tratto extra della pista e che si è rivelata determinante nel suo ritiro dalla contesa.
La svolta a sette giri dalla fine
Con la corsa ormai avviata, un fattore esterno ha rimescolato le carte: la pioggia è entrata in scena a sette giri dalla conclusione. Lecuona ha saputo approfittare immediatamente del cambiamento delle condizioni e ha ripassato Bulega per alcuni passaggi, ma al contempo Sam Lowes ha rimontato con grande efficacia e si è rivelato a suo agio sull’asfalto umido. Dopo scambi di posizione e una lotta serrata, il leader del mondiale ha ripreso il controllo e ha chiuso con 1,618 secondi su Lecuona.
Ordine d’arrivo, riflessi in classifica e note finali
Il podio di Gara-1 viene completato da Sam Lowes, terzo e migliore dei piloti indipendenti. Al quarto posto si è classificato Alvaro Bautista con la Ducati del team Barni Spark, seguito da Alex Lowes su Bimota e da Andrea Locatelli in sesta posizione con la Yamaha. Più indietro alcune piste di grandi nomi: la battaglia per la settima posizione è stata vinta da Miguel Oliveira, con Lorenzo Baldassarri ottavo.
Dal punto di vista della classifica piloti, il successo consente a Bulega di portare a casa punti preziosi e di allungare su Lecuona, raggiungendo un margine di 61 punti. La giornata è stata invece amara per chi ha commesso errori in partenza o ha pagato la gestione delle penalità, come nel caso di Petrucci e di Stefano Manzi, quest’ultimo penalizzato e scivolato indietro.
Cosa aspettarsi
La seconda giornata al TT Circuit Assen offrirà una nuova opportunità con la Superpole Race e la Gara-2, dove squadre e piloti proveranno a modificare strategie e assetti dopo le informazioni raccolte oggi. Se la pioggia dovesse ripresentarsi, le carte in tavola potrebbero cambiare nuovamente e rendere il fine settimana ancora più combattuto.

