Bulega guida la prima giornata a Phillip Island: Alex e Sam Lowes alle sue spalle

A Phillip Island Nicolò Bulega impone il ritmo nel primo giorno della stagione Superbike: griglia provvisoria guidata dal pilota Aruba.it Racing con distacchi contenuti e alcune cadute che movimentano le FP2

La prima giornata del Round d’Australia al Phillip Island Grand Prix Circuit ha un chiaro protagonista: Nicolò Bulega. Il pilota dell’Aruba.it Racing – Ducati ha fissato il tempo più veloce del venerdì con un giro in 1’28″858, nuovo riferimento della sessione. Dal punto di vista tecnico, la prestazione definisce un avvio deciso per la stagione del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike. I benchmark mostrano distacchi contenuti nella combinata del venerdì. Diverse squadre hanno evidenziato fasi di adattamento alla pista e alle condizioni. Si sono registrate cadute sporadiche in FP2 e alcuni rientri al WorldSBK. Le performance odierne suggeriscono una competizione serrata nei turni successivi.

La classifica provvisoria e i protagonisti del venerdì

Dal punto di vista tecnico, la chiusura del venerdì conferma un equilibrio marcato tra i primi sei. Al comando figura Nicolò Bulega, seguito da Alex Lowes a +0,496 e da Sam Lowes a +0,524. Completano la top six Axel Bassani (+0,610), Alvaro Bautista (+0,624) e Lorenzo Baldassarri (+0,626), quest’ultimo al ritorno nel WorldSBK con il Team GoEleven.

I benchmark mostrano che oltre al tempo assoluto pesa il ritmo di gara e la gestione delle gomme nei long run. Le performance odierne suggeriscono una competizione serrata nei turni successivi, con margini di miglioramento nell’assetto e nelle strategie di pit. Le prossime sessioni determineranno le gerarchie in vista delle qualifiche.

Dati chiave della giornata

Le prossime sessioni determineranno le gerarchie in vista delle qualifiche. Dal punto di vista tecnico, il riferimento cronometrico di 1’28″858 stabilito da Bulega resta il dato più significativo del venerdì e funge da parametro per valutare le prestazioni dei concorrenti.

In FP2 Iker Lecuona ha agito come compagno di box di Bulega, contribuendo alla raccolta dati del team pur chiudendo ottavo nella combinata. Garrett Gerloff ha confermato la costanza della Kawasaki ZX-10RR posizionandosi nono con tempi simili tra FP1 e FP2. Miguel Oliveira è risultato il miglior pilota BMW in top ten, mentre Danilo Petrucci continua il lavoro di adattamento alla BMW M1000RR.

Incidenti, rientri e squadre in difficoltà

La seconda sessione di prove libere ha registrato cadute e rientri che hanno influenzato i riferimenti cronometrici in vista delle qualifiche. Le uscite di pista si sono concentrate nella parte finale della FP2, compromettendo alcuni tentativi di giro veloce. Le squadre hanno proseguito il lavoro di messa a punto sulle moto, mentre i piloti si sono alternati tra prove di passo gara e simulazioni di qualifica. Dal punto di vista tecnico, le condizioni della pista e i set-up adottati hanno determinato valori diversi di aderenza e usura gomme.

Circa venti minuti prima della bandiera a scacchi della FP2 Sam Lowes è caduto senza riportare conseguenze gravi, pur vedendo penalizzato il tentativo di migliorare il giro. Sul finale di sessione, a due minuti dal termine, anche Alex Lowes è scivolato dopo aver abbassato il cronometro mattutino. In curva 4 sono finiti a terra Bahattin Sofuoglu e il rookie Alberto Surra, quest’ultimo comunque autore di un piazzamento interessante che ne conferma la progressione.

Yamaha e Honda: segnali di allerta

Sul tracciato la giornata ha evidenziato ulteriori criticità per le due squadre. Dal punto di vista tecnico, le prestazioni cronometriche di Yamaha non hanno soddisfatto le attese. Xavi Vierge ha registrato l’11ª posizione in 1’29″806. Andrea Locatelli e Stefano Manzi hanno chiuso rispettivamente 15° e 18°, con Manzi davanti a Remy Gardner, ancora penalizzato da postumi dell’infortunio del 2026.

Analoghe difficoltà per Honda, che si è presentata al round senza i titolari Jake Dixon e Somkiat Chantra per infortunio. Le CBR1000RR-R SP impegnate in pista non hanno trovato ritmo elevato: la wildcard Ryan Vickers è 16°, seguito da Tetsuta Nagashima 17°. I benchmark mostrano che l’assetto e la gestione elettronica richiedono ottimizzazioni per tornare ai livelli di riferimento.

Le prestazioni odierne impongono un riesame delle strategie tecniche e dei set-up in vista delle qualifiche, che definiranno la griglia e le scelte tattiche per la corsa.

Che cosa emerge in vista del weekend

Dal punto di vista tecnico, le due sessioni di prove libere hanno delineato indicazioni utili per qualifiche e gara a Phillip Island. Il pacchetto della Ducati Panigale V4 R si è mostrato molto bilanciato sul tracciato veloce, mentre la bimota by Kawasaki ha evidenziato potenziale con tempi competitivi. I team in fase di adattamento, in particolare BMW e Yamaha, dovranno concentrare il lavoro su set-up e ritmo gara per migliorare la consistenza. I benchmark mostrano che la distanza cronometrica tra i migliori è minima, condizione che rende probabile una lotta serrata in qualifica.

Nicolò Bulega ha siglato un giro da riferimento, ma la compattezza dei valori lascia la classifica aperta. Le prossime sessioni definiranno scelte tattiche e mescole; resta da monitorare l’impatto delle cadute e l’eventuale recupero dei piloti infortunati, fattori che possono modificare la strategia di gara.

Scritto da Marco TechExpert
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