Bugatti continua a stupire il mondo dell’automobilismo con la presentazione della Destrier un’esclusiva hypercar che debutterà a Monterey durante la Pebble Beach Concours d’Elegance il 16 agosto 2026. Questo pezzo unico, nato dal Programme Solitaire rappresenta un punto d’incontro tra prestazioni estreme e design raffinato.
La Destrier è un’evoluzione della Bolide la hypercar da pista di Bugatti, ma con un approccio completamente diverso. Mentre la Bolide è progettata per dominare i circuiti con curve a 180 gradi e forze G da centrifuga, la Destrier punta sull’eleganza e sulle proporzioni estreme, mantenendo però lo stesso W16 quadriturbo da 8.0 litri e 1.600 CV.
Un design che unisce sportività ed eleganza
La caratteristica più sorprendente della Destrier è la sua altezza di appena un metro che la rende la Bugatti più bassa mai costruita. Le ruote, con cerchi da 20 pollici all’anteriore e 21 pollici al posteriore sembrano colonne di un tempio greco in miniatura, enfatizzando ulteriormente le proporzioni della vettura.
Il design della Destrier è stato completamente ripensato rispetto alla Bolide. Sono stati rimossi tutti gli elementi aerodinamici più aggressivi, come ali, flap e diffusori, per lasciare spazio a superfici più pulite e scolpite. La C-Line che corre lungo la fiancata, è stata interrotta solo dal passaruota anteriore, creando un effetto visivo unico. Al posteriore, l’ala integrata richiama quella della Chiron Profilée del 2026.
La verniciatura della Destrier è una tinta esclusiva multi-strato denominata Sapphire Celeste con particelle riflettenti ispirate al diamante. Il carbonio a vista, limitato a splitter anteriore e diffusore posteriore, mantiene la stessa colorazione. All’interno del vano motore, le finiture metalliche hanno una lavorazione martellata, che richiama le armature battute a mano dei cavalieri medievali.
Interni d’alta sartoria
L’abitacolo della Destrier è un vero e proprio pezzo di alta sartoria automobilistica. Pur mantenendo l’impostazione generale della Bolide, con la fibra di carbonio a vista e il volante racing, la Destrier si distingue per l’uso di materiali pregiati come pelle e nubuck in color Ambre Voyageur abbinati a un tessuto lavorato in 3D attraversato da filati in rame.
Al centro del massiccio tunnel centrale trova posto un piccolo tricolore francese che richiama la Casa di Molsheim. Le finiture in alluminio, come il mozzo del volante, le maniglie delle portiere e le bocchette dell’aria, ricevono una particolare lavorazione martellata che richiama le armature medievali.
Un omaggio alla storia di Bugatti
La Destrier riprende e fonde al suo interno due anime differenti, rappresentando un vero e proprio punto d’unione tra sportività e bellezza. Il nome Destrier deriva dal termine utilizzato per indicare i prestigiosi cavalli da guerra montati dai cavalieri medievali, un richiamo alla forza e all’eleganza che caratterizzano questa hypercar.
La Destrier è ispirata alla storica Bugatti Type 57 utilizzata per le Type 57G e Type 57C che hanno vinto Le Mans nel 1937 e nel 1939, ma anche per la leggendaria Type 57SC Atlantic considerata una delle auto più belle della storia. Sopra il parabrezza della Destrier trova posto una targhetta incisa a laser che raffigura entrambe le vetture storiche.
La verniciatura Sapphire Celeste rappresenta anche un richiamo alla Type 57SC Atlantic telaio 57591, originariamente caratterizzata da una tonalità blu prima di essere successivamente riverniciata.
La Destrier è la terza vettura nata dal Programme Solitaire dopo la Brouillard e la F.K.P. Hommage. Questo programma, ancora più ricercato e sofisticato del programma di personalizzazione Sur Mesure consente ai collezionisti e ai clienti più esigenti di vestire meccanica e telai con soluzioni di fatto non riproducibili altrimenti, in un vero e proprio esercizio d’alto artigianato.
