Salta al contenuto
28 Ottobre 2026

Efficienza energetica a Bologna: come tagliare 900 euro dalle bollette

Interventi sul tetto e sugli impianti permettono alle famiglie bolognesi di risparmiare fino a 900 euro annui sulla bolletta del gas.

Efficienza energetica a Bologna: come tagliare 900 euro dalle bollette

All’inizio della stagione termica 2026-2027 il costo del riscaldamento è tornato a gravare sui bilanci domestici. Una famiglia media inserita nel servizio di tutela per la vulnerabilità, con un consumo convenzionale di 1.100 metri cubi di gas, deve affrontare una spesa annuale di 1.782 euro, cioè 611 euro in più rispetto all’anno precedente, con un incremento del 52%. La pressione sui portafogli è evidente e rende urgente la ricerca di soluzioni alternative.

Efficienza energetica: i numeri della riqualificazione

Il gruppo bolognese Tecnocem, attraverso la sua ESCo, ha monitorato gli impianti riqualificati in condomini, ospedali, edifici pubblici e aziende. I risultati mostrano una riduzione media dei consumi pari al 50 % quando si interviene sia sull’involucro che sulla centrale termica. Per una famiglia ciò corrisponde a una diminuzione di circa 550 metri cubi di metano all’anno, valore che, ai prezzi attuali, si traduce in un risparmio di circa 900 euro e in una riduzione delle emissioni di 1,1 tonnellate di CO₂.

L’analisi evidenzia che gli interventi più incisivi sono l’isolamento termico dell’involucro, la sostituzione di generatori obsoleti e la regolazione intelligente dei sistemi di riscaldamento. Queste azioni riducono le dispersioni termiche, allineano la produzione di calore alla reale domanda dell’immobile e rendono visibili i benefici fin dal primo anno di esercizio.

Via Gobetti a Bologna: da classe D a B in un anno

Un caso concreto è rappresentato da un complesso residenziale in via Gobetti, nel cuore di Bologna. L’intervento, realizzato in dodici mesi con gli edifici ancora abitati, ha coinvolto tre torri di 36 metri di altezza e 70 famiglie. Sono stati installati pareti ventilate sulle facciate principali, un cappotto in lana di roccia su laterali e copertura, e l’isolamento dei balconi senza sacrificare spazio abitativo. La vecchia caldaia a gas è stata sostituita da una centrale termica ibrida più efficiente.

Il risultato è stato la crescita della certificazione energetica da classe D a B. “Negli edifici che monitoriamo, il risparmio non è soltanto una previsione progettuale, ma un risultato che verifichiamo nel tempo attraverso i consumi effettivamente rilevati”, sottolinea Maria Luisa Mazzotta, direttrice commerciale di Tecnocem. “Per ottenere una reale riduzione della spesa energetica occorre agire su due fronti: migliorare l’efficienza delle tecnologie e ridurre la domanda di energia, eliminando gli sprechi”.

Incentivi statali e regionali a sostegno della riqualificazione

Il contesto di prezzi energetici in continuo aumento rende ancora più conveniente l’intervento di riqualificazione. A parità di energia risparmiata, il valore monetario del risparmio cresce proporzionalmente. Oggi, rispetto ai circa 300 euro stimati nell’analisi di un anno fa, il vantaggio è triplicato, accelerando il ritorno sull’investimento.

Per condomini e imprese la prima mossa è la diagnosi energetica, che consente di individuare le inefficienze e definire le priorità. Tra gli strumenti di sostegno troviamo il Conto Termico 3.0, con contributi diretti del GSE, e le detrazioni fiscali, che per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026 rimangono al 50 % per l’abitazione principale e al 36 % per gli altri immobili. Dal 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36 % e al 30 %, ma la legge di bilancio in discussione prevede la possibilità di arrivare fino al 65 % per interventi di efficienza energetica.

In Emilia Romagna, ad esempio, sono stati destinati 3 milioni di euro alle imprese per installare parcheggi con impianti fotovoltaici, dimostrando come le regioni possano offrire incentivi mirati anche per progetti di autoproduzione.

L’effetto combinato di una riduzione della domanda di energia e di incentivi finanziari può trasformare la bolletta del gas, ma anche mitigare le emissioni in un contesto globale in cui l’ONU avverte di un aumento di 2,8 gradi della temperatura media.