La Regione Emilia-Romagna ha lanciato un’iniziativa ambiziosa per promuovere lo sport inclusivo attraverso un bando da un milione di euro. L’obiettivo è sostenere progetti di attività motoria e sportiva che coinvolgano cittadini di ogni età e condizione, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità, agli anziani e a chi si trova in situazioni di marginalità sociale.
L’iniziativa, valida per il biennio 2026-2027, mira a creare nuove opportunità di partecipazione e a promuovere il benessere attraverso l’attività fisica. Il bando è aperto a enti sportivi dilettantistici, federazioni, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni iscritte al Runts, nonché enti locali e istituti scolastici.
I criteri di selezione e i finanziamenti
I progetti saranno valutati sulla base di criteri che tengono conto della qualità della proposta, del numero e delle caratteristiche dei destinatari coinvolti, dell’impatto sociale e inclusivo, della promozione della salute, della sostenibilità ambientale, della solidità del partenariato territoriale e della capacità di coinvolgere scuole, Comuni, Aziende sanitarie e altri soggetti del territorio.
I contributi saranno concessi a fondo perduto e potranno coprire fino al 70% delle spese ammissibili per i progetti che otterranno i punteggi più elevati in graduatoria e fino al 50% per quelli collocati nella fascia successiva. L’importo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a 15mila euro.
L’importanza della Carta Etica dello Sport
Un ruolo centrale è riservato alla Carta Etica dello Sport il documento che definisce i principi ispiratori del sistema sportivo regionale. Tra questi figurano il rispetto delle persone, la promozione delle pari opportunità, il contrasto a ogni forma di discriminazione, la lealtà e la correttezza nella pratica sportiva. L’adesione alla Carta rappresenta un requisito necessario per accedere ai finanziamenti, a conferma della volontà di sostenere progetti che affianchino all’attività sportiva valori di responsabilità sociale, inclusione e partecipazione.
Le dichiarazioni dell’assessora regionale allo Sport
“Lo sport rappresenta una delle politiche pubbliche più efficaci per migliorare la qualità della vita delle persone e la coesione delle nostre comunità”, sottolinea l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni. “Non è soltanto attività fisica: significa salute, prevenzione, inclusione, educazione e partecipazione. Con questo bando vogliamo sostenere quelle realtà che ogni giorno, nei quartieri, nei Comuni e nelle aree più periferiche della nostra regione, fanno dell’attività motoria uno strumento per costruire opportunità, rafforzare le relazioni sociali e rendere il diritto allo sport realmente accessibile a tutte e tutti.”
“Abbiamo scelto di premiare progettualità strutturate, capaci di mettere in rete associazioni sportive, istituzioni scolastiche, enti locali, servizi sanitari e Terzo settore, perché le sfide che riguardano il benessere delle persone richiedono un approccio integrato”, prosegue Frisoni. “Investire nello sport significa investire in comunità più sane, più inclusive e più forti, favorendo la partecipazione delle giovani generazioni, l’invecchiamento attivo, l’inclusione delle persone con disabilità e la diffusione di corretti stili di vita. È una scelta che guarda al presente ma soprattutto al futuro dell’Emilia-Romagna”.
Come partecipare
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 9 del 9 settembre alle ore 15 del 2 ottobre 2026 attraverso il portale regionale dedicato allo sport: https:///sport.
Particolare attenzione sarà riservata alle iniziative dedicate ai giovani, alle persone anziane, con disabilità, a coloro che si trovano in condizioni di fragilità o a rischio di emarginazione, ai progetti multisport, alle attività svolte nelle aree montane, periferiche e territorialmente svantaggiate e alle iniziative che promuovono la sostenibilità ambientale, i corretti stili di vita e il contrasto al doping.
