Dopo essere stati accantonati per anni, i veicoli elettrici a estensione d’autonomia, noti come EREVstanno tornando in primo piano grazie all’interesse di due colossi dell’auto: Ford e Renault. Questi giganti dell’industria automobilistica vedono nella tecnologia range-extender un’opportunità strategica per il mercato europeo, un settore in continua evoluzione verso la mobilità sostenibile.
La storia degli EREV non è nuova. Il primo modello di massa fu la Chevrolet Boltlanciata nel 2011seguita dalla BMW i3. Tuttavia, dopo che BMW decise di abbandonare la versione a estensione d’autonomia a favore di un modello completamente elettrico, questa tecnologia sembrò scomparire. Fino a quando, durante la pandemiai marchi cinesi non hanno riportato gli EREV al centro dell’attenzione.
Ford e Renault: una scommessa strategica
Oggi, Ford e Renault stanno investendo pesantemente in questa tecnologia. Jim Baumbick, responsabile di Ford per l’Europa, ha dichiarato che “questi veicoli possono portare un cambiamento fondamentale” nel mercato locale. Ford sta lavorando a diverse soluzioni di mobilità elettrificata, tra cui modelli ibridi tradizionali, plug-in e, appunto, EREV.
“I veicoli elettrici fanno parte del nostro portafoglio, ma lo spettro più ampio dell’elettrificazione – dai full hybrid ai plug-in hybrid e agli EREV di prossima generazione – avrà un ruolo molto significativo”, ha affermato Baumbick in un’intervista a Automobilwoche.
La collaborazione tra Ford e Renault
Un’altra possibilità è che Ford e Renault possano collaborare più strettamente sugli EREV. Renault, infatti, sta investendo pesantemente in questa tecnologia. François Provost, CEO di Renault, ha sottolineato che gli EREV potrebbero offrire un’autonomia completamente elettrica fino a 200 km e sarebbero particolarmente adatti per veicoli di grandi dimensioni.
“Per i veicoli grandi, ha senso utilizzare plug-in hybrid o range extender, perché è completamente insensato avere auto da 2.5 o 2.7 tonnellate che circolano nei centri urbani ogni giorno”, ha dichiarato Provost.
Le sfide future
Nonostante l’entusiasmo, ci sono ancora sfide da affrontare. Baumbick ha sottolineato che l’Europa deve fare di più per promuovere la ricarica dei veicoli ibridi plug-in e degli EREV. Studi hanno dimostrato che molti proprietari non ricaricano i loro veicoli e si affidano principalmente al motore a combustione.
Tuttavia, con l’impegno di Ford e Renault, e il possibile ritorno di altri marchi sul mercato, gli EREV potrebbero davvero rivoluzionare il futuro della mobilità elettrica in Europa.
