Scopri la Porsche 924 S: storia, caratteristiche e guida all’acquisto

Scopri perché la Porsche 924 S è diventata un classico desiderabile e cosa rende questa auto così speciale nel mondo delle Porsche.

Negli anni ’80, la gamma di modelli Porsche era un vero e proprio labirinto. Tra la 911 la 928 la 924 e la 944 la confusione regnava sovrana. La Porsche 924 S emerge come un ibrido unico, combinando elementi di entrambe le sorelle minori e conquistando un posto speciale nel cuore degli appassionati.

Questa guida ti accompagnerà alla scoperta della 924 S esplorando la sua storia, le sue caratteristiche tecniche e i dettagli che la rendono un’auto così affascinante. Scopriremo perché, nonostante la sua iniziale oscurità, la 924 S è oggi considerata una delle perle delle Porsche con motore transaxle.

Le origini della Porsche 924 S

La storia della Porsche 924 S inizia con un progetto commissionato da Volkswagen, noto come EA 425. Lanciata nel 1975, la 924 fu inizialmente accolta con scetticismo, ma divenne presto un successo commerciale con oltre 100.000 esemplari venduti. Il design della coupé a 2+2 posti, con motore anteriore a quattro cilindri e trasmissione posteriore, fu opera di Harm Lagaay.

Nel 1985, la 924 subì una profonda revisione. Il motore a quattro cilindri da 2,0 litri, derivato dal motore VW LT/Audi 100, fu sostituito con l’M44.07 della Porsche 944. Questo potente motore da 2,5 litri, con una potenza di 150 CV, migliorò drasticamente le prestazioni della 924 S che raggiungeva i 160 CV grazie all’aumento della compressione. La 924 S era disponibile sia con cambio manuale a 5 velocità che con cambio automatico a 3 velocità.

Caratteristiche tecniche e prestazioni

La Porsche 924 S si distingue per la sua agilità e maneggevolezza. Con un peso a vuoto di 1.190 kg, il motore da 2,5 litri garantisce prestazioni eccellenti, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,5/8,2 secondi e una velocità massima di 215/220 km/h. Questi numeri la rendono più performante rispetto alla 924 Turbo e alla 944.

La 924 S eredita dalla 944 non solo il motore, ma anche componenti del telaio e dei freni, migliorando la stabilità e la sicurezza. La sua carrozzeria più stretta rispetto alla 944 la rende ancora più divertente da guidare, offrendo un’esperienza di guida dinamica e coinvolgente.

Problemi comuni e manutenzione

Nonostante la sua robustezza, la Porsche 924 S presenta alcuni problemi comuni che è importante conoscere prima di acquistarla. La ruggine è uno dei principali nemici, specialmente nei serbatoi della benzina e nelle giunture della carrozzeria. È fondamentale ispezionare attentamente il vano motore e il bagagliaio per individuare eventuali segni di corrosione.

Il sistema di iniezione L-Jetronic richiede una manutenzione accurata e una mano esperta. Problemi come il minimo irregolare, le perdite delle guarnizioni dell’albero motore e l’usura dei dischi in gomma della frizione sono comuni. La sostituzione della cinghia di distribuzione, compresa la pompa dell’acqua, può costare circa 1.500 euro presso un’officina indipendente.

Gli interni della 924 S possono presentare usura sui cruscotti, sui tappeti della console centrale e sui rivestimenti dei sedili. Tuttavia, molti pezzi di ricambio sono ancora disponibili, anche se a prezzi elevati. I sedili sportivi, ad esempio, possono costare fino a 1.000 euro ciascuno.

Perché scegliere la Porsche 924 S

La Porsche 924 S è un’auto che combina prestazioni, praticità e un design unico. La sua maneggevolezza la rende ideale per chi cerca un’auto sportiva ma non troppo impegnativa. L’ampio portellone posteriore e la panca pieghevole dei sedili posteriori la rendono estremamente pratica per l’uso quotidiano.

Con solo 16.282 esemplari prodotti, la 924 S è una rarità rispetto alle oltre 120.000 Porsche 924 vendute. Questo la rende un’investimento interessante per i collezionisti e gli appassionati di auto classiche. Se stai cercando un’auto unica, con un passato affascinante e prestazioni eccellenti, la Porsche 924 S è la scelta perfetta.

Scritto da Ilaria Mauri