Detrazione box auto 2026: requisiti, aliquote e come richiederla

Scopri come ottenere il bonus per l'acquisto o la costruzione di un box auto nel 2026 e quali sono le novità per quest'anno

Nel panorama delle agevolazioni fiscali italiane, il bonus box auto continua a rappresentare un’opportunità interessante per chi intende acquistare o costruire un’autorimessa. Con le novità introdotte per il 2026, è fondamentale conoscere i requisiti e le modalità per usufruire di questa detrazione.

La detrazione per box auto è disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 e permette di recuperare una parte delle spese sostenute per la costruzione o l’acquisto di garage, autorimesse e posti auto. Nel 2026, le aliquote di detrazione variano in base alla tipologia di immobile a cui il box è pertinenziale.

Aliquote e massimali di spesa per il 2026

Per i box auto pertinenziali all’abitazione principale, la detrazione è fissata al 50% delle spese ammesse, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Questo significa un recupero massimo di 48.000 euro. Per i box pertinenziali a immobili diversi dalla prima casa, l’aliquota scende al 36% con un recupero massimo di 34.560 euro.

È importante notare che dal 2027 le aliquote subiranno un ulteriore taglio, scendendo rispettivamente al 36% e al 30%, mentre dal 2028 il massimale di spesa sarà ridotto a 48.000 euro.

Requisiti per usufruire del bonus

Per poter richiedere la detrazione box auto, è essenziale che il box o il posto auto sia posto in modo durevole a servizio di un’unità immobiliare residenziale. La giurisprudenza ha stabilito che la distanza massima tra l’abitazione principale e l’autorimessa non deve superare 1,3 chilometri. Superata questa distanza, il legame di vicinanza decade e il garage viene considerato un immobile autonomo, con conseguente perdita del bonus.

La detrazione spetta solo in due scenari specifici: la costruzione ex novo di un box auto su un’area privata o comune, o l’acquisto di un box auto di nuova costruzione direttamente dall’impresa costruttrice o da cooperative edilizie. Non è possibile usufruire del bonus per l’acquisto di un box auto usato da un privato o per la conversione di un immobile preesistente.

Documenti necessari

Per blindare il diritto al bonus, è fondamentale utilizzare il bonifico bancario o postale parlante, indicando la causale normativa, il codice fiscale del beneficiario e la Partita Iva o codice fiscale dell’impresa edile. In caso di errore nel pagamento, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una scappatoia legale: l’agevolazione resta valida se nell’atto notarile sono indicate le somme precise ricevute dall’impresa e se il venditore rilascia una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Tra i documenti principali da conservare figurano l’atto di acquisto o il rogito notarile, la certificazione dei costi di costruzione rilasciata dal costruttore, la documentazione che dimostra il vincolo pertinenziale e le ricevute dei pagamenti effettuati secondo le modalità previste dalla normativa.

Chi può richiedere il bonus

L’intestatario delle fatture e dei pagamenti deve coincidere con il beneficiario della detrazione box auto. Oltre al proprietario o al nudo proprietario dell’immobile principale, possono richiedere il bonus anche i titolari di un diritto reale di godimento, gli inquilini in affitto o i comodatari, i promissari acquirenti e i familiari conviventi con il proprietario, purché abbiano sostenuto economicamente la spesa e tale opzione risulti annotata sulle fatture.

Conoscere le regole, verificare i requisiti richiesti e conservare tutta la documentazione necessaria permette di usufruire del bonus senza rischi e di recuperare una parte significativa delle spese sostenute negli anni successivi attraverso la dichiarazione dei redditi.

Scritto da Ilaria Mauri