FIA e motori f1: come si è arrivati al voto sul rapporto di compressione Mercedes

Tombazis ridimensiona la polemica sul rapporto di compressione della power unit Mercedes e illustra come il PUAC deciderà sul nuovo metodo di misurazione

FIA chiarisce la polemica sulle power unit Mercedes

La Federazione ha fornito chiarimenti sulla polemica nel paddock riguardo a un presunto vantaggio della power unit Mercedes. Il 20 febbraio 2026 il direttore tecnico delle monoposto, Nikolas Tombazis, ha illustrato i motivi che hanno alimentato la discussione tecnica. Tombazis ha spiegato perché la questione è stata sollevata e quali aspetti normativi sono stati oggetto di verifica.

La FIA non ha affermato l’esistenza di un’irregolarità conclamata. L’organismo ha valutato se il testo regolamentare rifletta gli obiettivi originari. Per questo motivo la questione è stata sottoposta a voto del PUAC, il Power Unit Advisory Committee, chiamato a esprimersi sui criteri interpretativi e applicativi.

Perché si è arrivati al voto del PUAC

La decisione nasce da una discrepanza tra l’intento del regolamento e le possibili interpretazioni tecniche. Nel 2026 la normativa per la nuova generazione di power unit fissò un rapporto di compressione massimo pari a 16:1. Tuttavia, nelle applicazioni pratiche sono emerse soluzioni che, secondo la formulazione dell’articolo incriminato, potrebbero consentire rapporti superiori a quanto previsto.

Per ridurre l’ambiguità la FIA ha proposto di modificare il metodo di controllo. Al posto della misura a temperatura ambiente, la verifica della compressione sarebbe effettuata a 130°C. La misura a temperatura elevata mira a rendere il controllo meno suscettibile a variabili ambientali e a uniformare le interpretazioni tecniche.

Il cambiamento è stato calendarizzato per entrare in vigore dopo 13 gare della stagione 2026, con applicazione pratica prevista a partire da agosto. Per questa ragione la questione è stata sottoposta al voto del PUAC, chiamato a pronunciarsi sui criteri interpretativi e applicativi.

Il meccanismo di approvazione

Per questa ragione la questione è stata sottoposta al voto del PUAC, organismo chiamato a pronunciarsi sui criteri interpretativi e applicativi. La proposta richiede il favore di sei membri su sette per essere approvata. Tale procedimento costituisce un passaggio tecnico-amministrativo obbligatorio prima della ratifica da parte del Consiglio Mondiale della FIA. Secondo Tombazis, il processo è di natura collaborativa e non punitiva: l’obiettivo è eliminare spazi interpretativi e garantire uniformità nell’applicazione del regolamento. In seguito alla decisione del PUAC, la materia sarà trasmessa al Consiglio per la ratifica definitiva.

Il ruolo della FIA e lo spirito del regolamento

A seguito della decisione del PUAC, Tombazis ha ribadito che la FIA svolge una funzione di chiarificazione normativa e di monitoraggio tecnico. Ha sottolineato che, quando viene introdotto un corpus regolamentare completamente nuovo, emergono soluzioni non anticipate che richiedono ulteriori verifiche.

Secondo l’intervento, la Federazione lavora a stretto contatto con i reparti tecnici delle scuderie e con squadre di specialisti per interpretare il testo delle regole. L’obiettivo dichiarato è valutare l’efficacia concreta delle norme nel conseguire lo scopo previsto: mantenere l’equilibrio competitivo e la sicurezza sportiva.

La procedura descritta prevede analisi tecniche dettagliate e, se necessario, chiarimenti formali. Ulteriori sviluppi e chiarimenti tecnici saranno trasmessi al Consiglio per la ratifica definitiva.

Imparzialità e trasparenza

Tombazis ha affermato che ogni revisione normativa deve passare attraverso il filtro della trasparenza e dell’imparzialità. Gli incontri tecnici e le analisi sui banchi prova mirano a verificare fatti e a chiarire le definizioni dei termini chiave.

In particolare, le verifiche riguardano il rapporto di compressione e le condizioni di misurazione utilizzate nei controlli di conformità. Il direttore tecnico ha precisato che non è in atto alcuna operazione mediatica di delegittimazione delle scelte tecniche dei team.

Le eventuali modifiche al regolamento derivano dalla necessità di riallineare le norme alla realtà tecnica riscontrata in pista e in laboratorio. La documentazione tecnica aggiornata sarà trasmessa al Consiglio per la ratifica definitiva.

Implicazioni per i team e situazione Honda-Aston Martin

Dopo la trasmissione della documentazione al Consiglio, alcuni team hanno registrato problemi pratici che influenzano il programma dei test.

Honda ha segnalato un guasto alla batteria emerso durante una sessione con Fernando Alonso. Il fornitore ha inoltre comunicato la scarsità di componenti di ricambio per la power unit, con impatto sulle attività di sviluppo.

Le ripercussioni hanno interessato direttamente Aston Martin, che ha limitato le uscite in pista e ha preferito concentrare le prove su stint più brevi. La scelta mira a preservare le risorse disponibili e a massimizzare i controlli diagnostici durante ogni turno.

Il coordinamento tra i team e i fornitori è ora prioritario per ridurre i ritardi nel programma di prove e per garantire il completamento delle verifiche tecniche programmate.

Conseguenze operative

Il coordinamento tra team e fornitori rimane prioritario per ridurre i ritardi nelle prove e completare le verifiche tecniche programmate. La carenza di pezzi di ricambio e le anomalie sui banchi prova hanno imposto un adeguamento del programma di test. L’episodio sottolinea la criticità della fase di sviluppo delle power unit: ritardi logistici o inconvenienti tecnici possono compromettere l’attività dei team e la qualità dei dati raccolti per la stagione.

A valle di tali difficoltà operative, emergono due questioni principali. Da un lato persiste la necessità di chiarire e aggiornare il testo regolamentare per evitare ambiguità tecniche. Dall’altro si conferma la complessità della transizione verso le nuove motorizzazioni, con impatti su logistica e programmazione delle verifiche.

La prossima votazione del PUAC rappresenta la tappa successiva di un processo volto a coniugare rigore normativo e confronto tecnico tra costruttori. L’obiettivo è preservare la correttezza sportiva garantendo al contempo procedure di accertamento efficaci e basate su dati, senza formulare accuse non supportate dalle verifiche. La decisione del panel definirà le indicazioni operative per le verifiche sulle power unit e gli eventuali adattamenti regolamentari richiesti.

Scritto da Viral Vicky
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