Royal Enfield lancia la Flying Flea C6 la prima motocicletta elettrica del marchio, ispirata al modello WD/RE utilizzato dai paracadutisti britannici durante la Seconda guerra mondiale. Il nuovo modello vuole dimostrare che una bike a batteria può conservare identità, qualità costruttiva e carattere, senza sacrificare la semplicità d’uso.
Design ispirato al passato, tecnologia del futuro
Il retrovisore a forma di gabbia, tipico della Flying Flea originale è stato reinterpretato in lega di magnesio che accoglie la batteria da 3,91 kWh. La forcella anteriore, chiamata girder fork riprende il parallelogramma a due parti dei primi esemplari, ma è realizzata in alluminio forgiato e offre 100 mm di escursione. Il telaio, leggero grazie all’uso di magnesio e alluminio pesa complessivamente 124 kg, rendendo la C6 una delle moto elettriche più agili del segmento 125 cc.
Sospensioni e manovrabilità
La sospensione anteriore, pur non regolabile, conquista con la sua risposta dinamica: il parallelogramma si muove visibilmente sotto la forcella, creando una sensazione distintiva. Il monoammortizzatore posteriore, con 110 mm di escursione, assorbe bene le irregolarità cittadine, anche se le buche più profonde si avvertono in sella. Le ruote da 19 pollici, montate con pneumatici 90/90 sviluppati da Ceat, garantiscono rapidità nelle curve urbane e facilità di inserimento nel traffico.
Prestazioni su strada e autonomia urbana
Testati su percorsi misti a Parigi, la C6 ha dimostrato una risposta pronta sia in città che in campagna. Il motore elettrico eroga 15,4 kW (circa 21 CV) di picco e 60 Nm di coppia, permettendo una velocità massima di 115 km/h. In condizioni urbane, l’autonomia dichiarata è di 104 km (ciclo WMTC), mentre in percorsi extraurbani scende a 81 km. La ricarica da 20 % all’80 % richiede poco più di un’ora, sia con presa domestica da 16 A che con la standard di tipo 2 presente nelle colonnine pubbliche.
Modalità di guida e frenata
Il display TFT rotondo da 3,5 in viene controllato tramite un selettore rotativo sul manubrio, offrendo cinque modalità preimpostate – City, Rain, Road, Sport e Custom – oltre alla possibilità di personalizzare i parametri. La frenata rigenerativa è gestita dalla manopola dell’acceleratore e varia in base alla modalità scelta. Il sistema ABS, con sensore di angolo di piega, interviene con qualche millisecondo di ritardo, ma è comunque efficace.
Produzione in India, prezzo e disponibilità
La C6 nasce negli stabilimenti di Vallam Vadagal, vicino a Chennai, dove la linea di assemblaggio è in gran parte automatizzata e impiega prevalentemente personale femminile, riflettendo le politiche di inclusione del gruppo Eicher Motors. La capacità produttiva prevista è di circa 120 000 unità all’anno, con la possibilità di ospitare future varianti Flying Flea. In Italia, il prezzo di listino è di 5.990 euro che scende sotto i 5.000 euro grazie agli incentivi nazionali. Le consegne sono programmate per ottobre, con le prime città di lancio tra Parigi, Roma, Barcellona, Londra e Berlino.
La Flying Flea C6 si propone quindi come una city-bike elettrica capace di coniugare la leggerezza storica di un modello da guerra con le esigenze moderne di mobilità sostenibile, offrendo un’esperienza di guida fluida, un design distintivo e un prezzo competitivo per il mercato europeo.
