Fumare in auto: le regole e le multe da conoscere

Fumare in auto non è sempre permesso. Scopri in quali casi è vietato e quali sono le multe previste dalla legge.

Fumare in auto è un’abitudine diffusa, ma non sempre legale. Mentre accendere una sigaretta in un veicolo privato non è vietato in generale, ci sono circostanze specifiche in cui questa pratica può comportare sanzioni salate. La legge italiana, infatti, tutela la salute dei non fumatori, in particolare dei più vulnerabili, e prevede multe per chi non rispetta le normative.

La questione del fumo in auto è regolamentata principalmente dalla legge numero 3 del gennaio 2003, che ha subito modifiche nel corso degli anni. Nel 2016, è stato introdotto il comma 1-ter che ha reso più stringenti le norme, soprattutto per proteggere donne incinte e minori. Ma non è tutto: anche il Codice della strada gioca un ruolo cruciale in questa materia, con articoli che possono influenzare le decisioni degli automobilisti.

Quando è vietato fumare in auto

Il comma 1-ter della legge 3/2003 vieta espressamente di fumare in auto quando sono presenti donne incinte o minori. Questo divieto non ammette eccezioni, nemmeno se i finestrini sono abbassati o se è attiva la ventilazione. La norma si applica sia quando il veicolo è in movimento che quando è in sosta. Inoltre, il Codice della strada, con gli articoli 141 e 169, aggiunge ulteriori restrizioni.

L’articolo 141 stabilisce che il conducente deve sempre mantenere il controllo del veicolo e essere in grado di compiere manovre in sicurezza. Se l’atto di fumare, accendere una sigaretta o cercare l’accendino compromette questa capacità, può configurarsi una violazione. Allo stesso modo, l’articolo 169 richiede che il conducente abbia la massima libertà di movimento per effettuare manovre necessarie alla guida. Se fumare ostacola questa libertà, si rischia una sanzione.

Le sanzioni previste

Fumare in auto in presenza di donne incinte o minori può costare caro. La legge prevede una multa compresa tra 27,50 e 275 euro, che può raddoppiare se la violazione avviene in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di un bambino fino ai 12 anni di età. In questi casi, la multa può arrivare a una cifra compresa tra 55 e 550 euro.

Se invece viene contestata una violazione dell’articolo 141 del Codice della strada, la multa è compresa tra 42 e 173 euro, con un aumento di un terzo se la violazione avviene di notte, tra le 22 e le 7 del mattino successivo. Per la violazione dell’articolo 169, la sanzione è compresa tra 87 e 344 euro.

Oltre alle sanzioni per il fumo in auto, è importante ricordare che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recentemente proposto modifiche al Codice della strada che prevedono multe più salate per diverse violazioni. Ad esempio, la multa per la violazione dell’obbligo di assicurazione per veicoli a motore è salita da 866 a 1.000 euro. Anche le sanzioni per la violazione delle regole di precedenza e per l’uso improprio di monopattini e veicoli a due o tre ruote sui marciapiedi sono aumentate.

È fondamentale conoscere le normative vigenti per evitare multe e, soprattutto, per tutelare la salute di tutti, in particolare dei più vulnerabili.

Scritto da Ilaria Mauri