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18 Ottobre 2026

Guida all’importazione di auto dalla Francia: procedure e vantaggi

Scopri come importare un'auto dalla Francia, le procedure necessarie e i vantaggi economici.

Procedura di importazione auto dalla Francia
Scopri come importare un'auto dalla Francia con la nostra guida dettagliata.

Perché importare un’auto dalla Francia?

Importare un’auto dalla Francia può rivelarsi un’ottima opportunità per chi cerca modelli di alta gamma, chilometraggi contenuti o versioni rare nel mercato italiano. La Francia offre una vasta gamma di veicoli, spesso a prezzi più competitivi rispetto all’Italia, grazie a sconti e promozioni riservate ai consumatori locali. Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli delle procedure burocratiche necessarie per evitare imprevisti e costi aggiuntivi.

La distinzione tra auto nuova e usata

Un aspetto cruciale da considerare è la classificazione del veicolo come nuovo o usato. Un’auto è considerata nuova se ha meno di sei mesi dalla prima immatricolazione o ha percorso meno di 6.000 chilometri. Questa distinzione influisce sull’iter burocratico e sulle tasse da pagare, come l’IVA. Per le auto usate, l’IVA è generalmente già stata versata nel Paese d’origine, mentre per le auto nuove è necessario pagare il 22% di IVA in Italia.

Documentazione necessaria per l’importazione

Per importare un’auto dalla Francia, è essenziale raccogliere tutta la documentazione necessaria. Il venditore deve fornire il Certificato di Conformità Europeo (COC), che attesta la conformità del veicolo alle normative europee. Inoltre, è necessario avere la carta di circolazione originale, un atto di vendita o fattura firmata e la legittimazione dell’acquisto. Una volta in Italia, il nuovo proprietario deve presentarsi alla Motorizzazione Civile con moduli specifici, come il TT2119 e il NP2D, accompagnati da documenti d’identità e codice fiscale. Ogni documento in lingua straniera deve essere tradotto in modo certificato.

Verifica tecnica e immatricolazione

Una volta raccolta la documentazione, il veicolo deve essere sottoposto a una verifica tecnica presso le officine della Motorizzazione Civile. Questo controllo serve a confermare la corrispondenza tra i dati dichiarati e lo stato effettivo dell’auto. Solo dopo aver superato questa verifica è possibile procedere con l’immatricolazione, che prevede l’assegnazione di nuove targhe e l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico. L’intero processo può richiedere da quattro a dodici settimane, a seconda della regione e della completezza della pratica.

Costi aggiuntivi da considerare

Oltre al costo d’acquisto del veicolo, è importante considerare le spese accessorie che si devono affrontare in Italia. L’Imposta Provinciale di Trascrizione varia in base ai kilowatt del veicolo e alla provincia di immatricolazione. Inoltre, se l’auto è nuova, è necessario versare l’IVA. Le spese di trasporto, che possono includere rimorchio, trasporto su bisarca o guida autonoma, devono anch’esse essere calcolate. Prima di procedere, è consigliabile verificare l’affidabilità del venditore e lo stato giuridico del veicolo.