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Costi per 100 km: confronto tra ricarica rapida, benzina e diesel

Un'analisi dei prezzi per percorrere 100 km con auto elettrica, benzina e gasolio, basata su dati reali di gennaio 2025‑agosto 2026.

Negli ultimi due anni il dibattito sui costi della mobilità si è spostato dal semplice confronto tra energia elettrica e combustibili fossili a una valutazione più dettagliata delle varie tipologie di ricarica. Emanuele Regalini componente dell’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), ha condiviso su LinkedIn un grafico che mette a fuoco il costo per percorrere 100 km con diverse soluzioni, coprendo il periodo da gennaio 2025 ad agosto 2026.

Il documento mostra, in modo chiaro, come le tariffe della ricarica Fast (DC) e della ricarica Ultrafast (HPC) si siano evolute nel tempo, mentre i prezzi di benzina e gasolio hanno seguito un andamento opposto. La presenza di dati concreti permette di capire se stiamo assistendo a un vero cambiamento strutturale nel modo in cui gli automobilisti pagano per muoversi.

Andamento dei costi di ricarica rapida dal gennaio 2025 ad agosto 2026

Dati forniti da Regalini, Arera

Il grafico condiviso da Regalini evidenzia una tendenza al ribasso costante per le ricariche Fast e soprattutto per le ricariche Ultrafast. Da più di un anno, i prezzi per queste tipologie di ricarica diminuiscono, nonostante il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell’energia elettrica continui a crescere. Questo fenomeno è attribuito a politiche tariffarie più aggressive e a una maggiore concorrenza tra i gestori di rete.

Al contrario, il costo medio per 100 km con una ricarica lenta (AC) resta più elevato rispetto alle opzioni rapide, ma la differenza si sta riducendo grazie alla caduta dei prezzi per le soluzioni DC. La diminuzione è così marcata che, già ad agosto 2026, solo le ricariche Ultrafast risultano più costose rispetto al pieno di benzina o diesel, mentre le ricariche Fast hanno raggiunto il punto di parità.

Confronto con i carburanti tradizionali

Parallelamente al calo delle tariffe elettriche, i prezzi di benzina e gasolio hanno registrato un’impennata potente negli ultimi sei mesi. Anche se lo Stato ha mantenuto uno sconto di 6 centesimi sulle accise del diesel, tale beneficio è terminato nel periodo considerato, aggravando la pressione sui costi del gasolio.

Le statistiche dell’Osservatorio di Adiconsum e di TariffEv mostrano che, nonostante le riduzioni fiscali, i prezzi al litro di benzina e diesel hanno superato rapidamente il costo della ricarica lenta (AC). Questo ha provocato un “crossover” dei costi, dove il prezzo per 100 km con benzina ha ormai raggiunto, e in alcuni casi superato, quello della ricarica Fast (DC).

Impatto sul costo per 100 km e soglia di parità

Il risultato più significativo è la comparazione finale del costo per 100 km. Secondo i dati consolidati da MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) sul monitoraggio mensile dei prezzi medi della ricarica, la ricarica Fast è ormai in linea con la spesa per un pieno di benzina, mentre la ricarica Ultrafast resta leggermente più cara, ma la differenza si sta riducendo.

Questa situazione indica un possibile punto di svolta: gli automobilisti che privilegiano la velocità di rifornimento non devono più accettare un costo nettamente superiore rispetto ai carburanti tradizionali. Se la tendenza al ribasso delle tariffe DC e HPC continuerà, è probabile che nel prossimo futuro l’elettrico diventi la scelta più conveniente anche per i viaggi più lunghi.

Gli utenti dovrebbero monitorare i prezzi locali e valutare quale tipo di ricarica possa garantire il miglior rapporto tra tempo e denaro per le proprie esigenze di viaggio.

Scritto da Ilaria Mauri