Con l’arrivo della Ora 5 la casa cinese Great Wall Motors ha avviato il secondo passo della sua espansione in Italia, introducendo il fuoristrada H7. L’obiettivo è quello di consolidare la presenza del marchio sul territorio, arricchendo il catalogo con nuovi modelli nei prossimi mesi e potenziando la rete di vendita e assistenza in tutta Europa.
Una delle leve più incisive della proposta è la garanzia estesa: 7 anni o 150 000 km per la vettura, con la possibilità di arrivare a 8 anni o 160 000 km per le batterie, una copertura rara nel segmento dei SUV di media dimensione.
Strategia italiana: rete, assistenza e offerta commerciale
GWM sta investendo nella creazione di un “ecosistema” europeo che comprenda sia punti vendita che centri di post-vendita. In Italia, la priorità è garantire la disponibilità immediata dei ricambi, riducendo i tempi di attesa per i clienti. Parallelamente, il listino sarà arricchito nei prossimi mesi con nuovi allestimenti, mantenendo una politica di prezzi trasparente e competitiva, pensata per attrarre sia clienti privati che flotte aziendali.
Design muscoloso e proporzioni della H7
Le forme della H7 sono decisamente squadrate: superfici tese, passaruota in plastica nera e un passo d’attacco alto conferiscono un aspetto robusto. La lunghezza totale è di 4,68 m, la larghezza di 1,95 m e l’altezza di 1,84 m, dimensioni che la collocano nella fascia alta dei SUV medi. Un elemento distintivo è il box montato sul portellone posteriore, che richiama visivamente la ruota di scorta senza ospitarne una, offrendo 21,3 l di spazio aggiuntivo.
Il portellone si apre lateralmente, una scelta tipica dei veicoli off-road ma meno pratica nei parcheggi stretti delle aree urbane, dove lo spazio è spesso limitato.
Abitacolo high-tech, comfort e capacità di carico
L’interno segue la tendenza dei veicoli moderni: una plancia dominata da schermi. Davanti al guidatore troviamo un display da 12,3 pollici per la strumentazione digitale, mentre al centro è posizionato un tablet da 15,6 pollici che gestisce la maggior parte delle funzioni del veicolo. Alcuni comandi fisici, soprattutto per la climatizzazione, rimangono presenti per garantire un uso immediato.
I sedili in similpelle sono dotati di riscaldamento, ventilazione e funzione massaggio di serie su tutti gli allestimenti. Il bagagliaio standard offre 341 l; sfruttando lo spazio fino al tetto la capacità sale a 586 l e, abbattendo gli schienali, supera i 1.400 l, dimostrando che, nonostante le dimensioni esterne, la H7 è molto versatile.
Motorizzazioni ibride, versioni plug-in e prezzi sul mercato
Il catalogo propone quattro propulsori: da 215 CV a 435 CV, tutti a benzina o ibridi. La base è un 2.0 turbo da 215 CV con cambio a doppia frizione a nove rapporti e trazione integrale. Per chi cerca una soluzione elettrificata senza ricarica alla presa è disponibile la full-hybrid da 247 CV a trazione anteriore.
Le varianti plug-in hybrid raggiungono 326 CV (anteriore) e 435 CV (integrale), con autonomia elettrica oltre i 100 km grazie a una batteria da 33,7 kWh, ricaricabile in corrente continua fino a 85 kW. I prezzi di listino partono da 37 000 € per la full-hybrid, salgono a 39 500 € per la versione a benzina e raggiungono i 46 000 € per la top-spec Hi4 plug-in integrale.
Prove su strada e comportamento dinamico
Durante i test sul lago d’Orta, la H7 si è dimostrata maneggevole anche su strade strette grazie al design squadrato che facilita la percezione degli ingombri. Il sistema a 360° di telecamere garantisce una visione completa attorno al veicolo, mentre la frenata è adeguata ma richiede un po’ di acclimatazione a causa di un pedale leggermente spugnoso. La servo-assistenza dello sterzo è regolabile su tre livelli e, in accelerazioni decise, si percepisce un ritorno di coppia evidente.
Il telaio, tarato per il mercato europeo, assorbe bene le asperità a velocità autostradali, ma risulta più rigido su buche e tombini. Con un peso di poco meno di due tonnellate, la H7 non è concepita per il misto urbano più stretto, ma la dotazione di più di venti ADAS rende la guida quotidiana sicura, sebbene alcuni sistemi, come il mantenimento di corsia, possano apparire invasivi.
