Immaginate di percorrere un’autostrada senza dover più cercare una colonnina di ricarica: l’energia viaggia sotto le ruote, trasformando il semplice asfalto in un vero e proprio caricatore in movimento. È il concetto alla base del progetto avviato da Honda che ha progettato una soluzione di ricarica wireless dinamica (DWPT) da testare su una sezione della Tateyama, nella prefettura di Chiba.
Il progetto Tateyama: la prima prova su autostrada giapponese
Il test sperimentale partirà nel primo trimestre dell’anno fiscale giapponese 2027, cioè dal 1° aprile, su un tratto di circa 300 metri dell’autostrada E14 Tateyama, vicino all’area di servizio Kimitsu. L’iniziativa, chiamata Tateyama Project, è coordinata da NEXCO East, gestore delle autostrade orientali del Giappone, e vede la partecipazione di veicoli leggeri e di veicoli commerciali pesanti. Una seconda pista di prova, situata presso il centro T-FIELD/TAMRA del gruppo Taisei, dovrebbe essere operativa entro la fine del 2026.
Partner e ruoli tecnici
Tre aziende hanno definito i rispettivi compiti: Honda fornisce sia le bobine trasmittenti integrate nella pavimentazione sia il ricevitore da installare sui veicoli; Taisei Corporation sviluppa il sistema di alimentazione in corrente continua ad alta potenza e Taisei Rotec si occupa dell’integrazione meccanica delle bobine nell’asfalto. Dal 2025 le due società del gruppo Taisei collaborano con Honda sulla tecnologia DWPT, testando sia la capacità di trasmissione che la resistenza strutturale del manto stradale.
Dettagli tecnici della ricarica wireless dinamica
Il principio è identico alla ricarica conduttiva ma senza contatto diretto: la corrente elettrica viene convertita in campo magnetico dalle bobine inserite nell’asfalto; il veicolo, dotato di una bobina ricevente, riconverte il campo in energia elettrica per ricaricare la batteria mentre si muove. Le unità trasmittenti comprendono inverter e una bobina di potenza, sono interrate nella pavimentazione e alimentate da una rete in corrente continua ad alta tensione.
Per garantire affidabilità, i test di durabilità prevedono circa un milione di carichi di ruota simulati equivalenti a veicoli di 20 tonnellate, oltre a misurazioni approfondite sull’ emissione elettromagnetica intorno ai moduli. L’obiettivo è dimostrare che il sistema può mantenere una potenza di trasferimento fino a 150 kW valore pensato soprattutto per i grandi camion elettrici, anche a velocità autostradali.
Prospettive future e confronti internazionali
Al momento, la tecnologia è ancora al livello di concept sperimentale: non esistono ancora infrastrutture operative né una rete di autostrade equipaggiate. Tuttavia, progetti analoghi sono in corso in Europa; in Francia un’autostrada ha già sperimentato la ricarica in corsa, mentre in Italia è attiva una dimostrazione legata al progetto A35 Brebemi con un’eDaily dedicata. Questi sviluppi suggeriscono che la ristrutturazione dell’infrastruttura stradale per includere la ricarica wireless potrebbe diventare una tappa cruciale per l’adozione di veicoli elettrici, soprattutto nei settori del trasporto merci.
Se i test giapponesi confermeranno la fattibilità tecnica e la sicurezza ambientale, Honda e i suoi partner potranno avanzare verso una fase di implementazione più ampia, aprendo la strada a una nuova era di mobilità elettrica senza interruzioni. Il risultato di queste prove, previsto per la fine del 2027, sarà un indicatore chiave per valutare se la ricarica wireless dinamica potrà davvero rivoluzionare il modo in cui progettiamo e utilizziamo le auto elettriche.
