Ad Amburgo, la mobilità urbana sta compiendo un balzo verso il futuro grazie al debutto del Volkswagen ID. Buzz a guida autonoma. Questo progetto pilota, sviluppato da MOIA la divisione di mobilità di Volkswagen, rappresenta un passo significativo verso l’adozione su larga scala di veicoli autonomi in Europa.
Il servizio, attualmente in fase di sperimentazione, copre alcune aree dei quartieri di Winterhude, Barmbek e Wandsbek. I residenti possono prenotare una corsa gratuita tramite l’app MOIA, con l’integrazione nell’app hvv switch prevista in un secondo momento.
La tecnologia dietro il progetto
Gli ID. Buzz utilizzati in questo progetto sono equipaggiati con il sistema di guida autonoma Mobileye che integra 27 sensori: 13 telecamere, 9 lidar e 5 radar. Questi sensori creano un’immagine a 360 gradi dell’ambiente circostante, permettendo al veicolo di gestire accelerazione, frenata e sterzo in modo autonomo.
La piattaforma software di MOIA gestisce l’assegnazione delle corse, la pianificazione dei percorsi e la gestione della flotta. Tuttavia, per garantire la sicurezza, ogni veicolo ha a bordo un conducente di sicurezza pronto a intervenire se necessario. Questo corrisponde al livello 4 di autonomia, ma con limitazioni operative all’interno di una zona predefinita.
Dettagli tecnici e prestazioni
L’ID. Buzz AD, basato sull’ID. Buzz elettrico a passo lungo, offre una potenza di 210 kW (286 CV) e un’autonomia dichiarata di circa 377 km. Tuttavia, l’autonomia reale con i sensori aggiuntivi e i computer di bordo non è stata ancora resa nota.
Le corse sono gratuite in questa fase di sperimentazione, ma in futuro il servizio potrebbe diventare a pagamento. Il progetto ALIKE, finanziato dal Ministero federale tedesco dei trasporti, mira a verificare non solo la tecnologia, ma anche la disponibilità dei passeggeri a condividere corse autonome con sconosciuti.
Il futuro della mobilità autonoma
MOIA sta sviluppando una piattaforma tecnologica per servizi di mobilità autonoma conformi agli standard europei. Questa piattaforma integra veicoli, sistemi di guida autonoma, piattaforme software Mobility-as-a-Service (MaaS), nonché formazione e supporto per gli operatori.
L’esperienza maturata ad Amburgo fornisce a MOIA una base fondamentale per sviluppare ulteriormente questa piattaforma e introdurla gradualmente in altri mercati. Volkswagen punta a portare la flotta autonoma globale a 100.000 veicoli entro il 2033, con un lancio previsto dell’ID. Buzz AD con Uber a Los Angeles.
Il vero segnale di maturità del progetto non sarà il numero di sensori, bensì il permesso di operare senza conducente di sicurezza e far pagare i passeggeri comuni. Questo progetto rappresenta un’importante pietra miliare nel percorso verso soluzioni di mobilità autonoma ‘made in Europe’.
