Il 15 ottobre, durante la 6 Ore di Barcellona, la scuderia Cadillac ha annunciato una serie di cambiamenti di roster che coinvolgono anche il pilota francese Norman Nato. Dopo due stagioni nella Formula E con Nissan, Nato sceglie di abbandonare la categoria elettrica per dedicarsi interamente alle competizioni di durata, sia nel campionato mondiale Endurance (WEC) sia nella serie americana IMSA a partire dal 2027.
Fine della Formula E: la scelta di concentrarsi sulle gare di durata
Il 34enne ha definito la decisione come “una naturale evoluzione” del suo percorso. Norman Nato ha sottolineato che il calendario della Formula E, che inizia in inverno, lo costringeva a gareggiare in continuità senza la possibilità di recuperare. “Volevo finalmente provare le lunghe distanze, come le 24 Ore di Daytona, che finora non ho mai corruto”, ha spiegato, aggiungendo che la partenza dalla Nissan avviene alla vigilia dell’era Gen 4 della Formula E, un cambiamento importante per il campionato.
Rinnovo con il Team Jota per una terza stagione nel WEC
Parallelamente, il pilota rimane legato al Team Jota con cui ha firmato un contratto triennale. “Non è una sorpresa, è parte del piano” ha ricordato Nato in una dichiarazione a AUTOhebdo. Gli ultimi risultati a Le Mans, dove l’anno scorso la squadra ha concluso al quarto posto e quest’anno è salita al secondo, testimoniano un progresso costante. Nato ha ribadito che, nonostante la partnership con Cadillac sia ancora giovane, la seconda stagione con il marchio americano ha già mostrato miglioramenti tangibili, sia in termini di velocità che di affidabilità del pacchetto.
Ingresso in IMSA: la sfida della 24 Ore di Daytona
Il grande cambiamento per il 2027 è l’ingresso nella serie IMSA con la vettura numero 40, parte del programma Cadillac. Nato condividerà la monoposto con Jordan Taylor e Louis Delétraz puntando alla sua prima partecipazione alla leggendaria 24 Ore di Daytona. “È assurdo non aver ancora corso a Daytona, considerato il mio background nelle endurance”, ha commentato. La decisione è stata pianificata con anticipo: prima di lasciare la Formula E, Nato ha verificato con Cadillac la possibilità di un ruolo attivo nella categoria americana, così da evitare periodi di inattività.
Preparazione e sviluppo tecnico per la stagione 2027
Per il pilota, correre in IMSA rappresenta anche un’opportunità di allenamento intensivo su una macchina diversa, simile al percorso di un tennista o di un calciatore che affina le proprie capacità attraverso la pratica quotidiana. “Più tempo passo in auto e con gli ingegneri, più contribuisco allo sviluppo del veicolo”, ha affermato. Questo impegno dovrebbe riflettersi non solo in qualifica, ma soprattutto nella consistenza delle corse di lunga durata, dove la conoscenza del funzionamento del motore ibrido Cadillac è cruciale.
Oltre agli impegni in IMSA, Nato rimane coinvolto come collaudatore per la Ferrari in Formula 1, dove ha effettuato recentemente un test su pista di Mugello su una vecchia generazione di monoposto. Questo doppio ruolo gli permette di mantenere un alto livello di competitività e di rimanere al passo con le evoluzioni tecnologiche di entrambe le discipline.
Le nuove sfide in IMSA, la continuità con il Team Jota nel WEC e il ruolo di test driver per la Ferrari indicano una strategia mirata a massimizzare l’esperienza su piste di lunga durata, con l’obiettivo di conquistare podi internazionali nei prossimi anni.
