Nissan a Berlino: doppio podio per Rowland e top five per Nato

Rowland ha firmato due piazzamenti sul podio a Tempelhof dopo una notte di lavoro intensa del team: strategia, gestione energia e pneumatici hanno fatto la differenza

3 maggio 2026, Berlino. Sul tracciato urbano dell’aeroporto di Tempelhof il Nissan Formula E Team ha raccolto un weekend dal sapore di svolta: Oliver Rowland è salito sul podio in entrambe le gare (terzo sabato e secondo domenica), mentre Norman Nato ha concluso con un eccellente quinto posto nella seconda manche. Questi risultati rappresentano un segnale importante per la squadra in vista delle prossime tappe del Campionato mondiale ABB FIA Formula E.

Le gare di Berlino hanno messo in evidenza non solo le prestazioni dei piloti, ma anche il valore delle scelte tecniche e tattiche operate dal team durante la pausa. Il weekend ha evidenziato come la combinazione di gestione dell’energia, conservazione degli pneumatici e tempistiche d’attivazione dell’Attack Mode possa ribaltare gli esiti delle gare in una categoria dove pochi decimi contano.

Bilancio complessivo del doppio e‑prix

Il resoconto della doppia tappa è estremamente positivo per Nissan: due piazzamenti sul podio per Rowland e una top five per Nato dimostrano che il pacchetto macchina-pilota ha compiuto un passo avanti. Il team ha capitalizzato il lavoro svolto durante la pausa, trasformando i dati raccolti in miglioramenti pratici. In termini di campionato, i punti guadagnati a Berlino rafforzano la posizione della squadra e danno fiducia in vista della doppia tappa di Monaco, in programma dal 15 al 17 maggio.

Sabato: qualifiche serrate e primo podio

Nella prima giornata Rowland ha mostrato ottimo ritmo sul giro secco, arrivando fino alle semifinali dei Duels in qualifica e ottenendo la terza posizione in griglia. Partendo davanti è riuscito a restare nel gruppo di testa, arrivando anche a condurre la gara prima del Pit Boost al giro 25. L’attivazione dell’Attack Mode nel finale ha complicato gli equilibri, ma Rowland ha tenuto la seconda fila conquistando il terzo posto. Nato, invece, ha pagato una qualifica sfortunata e ha optato per una strategia aggressiva con Attack Mode anticipato, chiudendo diciottesimo dopo una rimonta parziale.

Domenica: strategia coraggiosa e rimonta efficace

Per la seconda manche il team ha adottato una scelta tattica audace: preservare gli pneumatici durante le qualifiche per sfruttarli al massimo in gara. Dopo un’intensa notte di lavoro tra meccanici e ingegneri, Rowland e Nato sono partiti rispettivamente dalla diciottesima e dalla sedicesima casella. La gestione accurata dell’energia nelle fasi iniziali ha permesso ad entrambi di risalire fino a condurre la corsa per alcuni giri; nel finale Rowland ha lottato per la vittoria, conquistando il secondo posto e il punto addizionale per il giro più veloce, mentre una Full Course Yellow ha interrotto la rimonta definitiva di Nato, che si è comunque piazzato quinto.

Scelte tecniche e dettagli di strategia

Il weekend ha messo in luce elementi tecnici determinanti: l’importanza della gestione dell’energia in gara, l’impatto di una superficie abrasiva sul degrado degli pneumatici e il ruolo cruciale delle attivazioni dell’Attack Mode. Conservare gomme nuove durante la qualifica, una mossa poco convenzionale, ha dato al team la flessibilità per spingere quando contava. Gli ingegneri hanno inoltre ottimizzato le mappe di potenza e il recupero energetico per sfruttare al meglio le fasi decisive senza compromettere la durata complessiva della gara.

Meccanica, dati e reattività del team

L’efficacia delle correzioni apportate tra sabato e domenica è stata la chiave del successo: le squadre di pista hanno lavorato tutta la notte per implementare modifiche al set‑up e analizzare i log telemetrici. Questo approccio ha permesso a Rowland e Nato di esprimere fiducia nella vettura e di tradurre la competitività mostrata nelle prove in risultati concreti. È un esempio di come il motorsport elettrico funzioni come laboratorio per soluzioni operative e software di gestione dell’energia.

Significato più ampio per Nissan e prospettive

Il risultato sportivo si inserisce in un percorso più ampio per Nissan nella Formula E: la casa giapponese è entrata nella serie nella stagione 5 (2018/19), ha formalizzato un impegno a lungo termine nella stagione 7 (2026/21), ha acquisito il Team e.dams nell’aprile 2026 e il 28 marzo 2026 ha annunciato l’impegno nell’era GEN4 fino al 2030. Nella stagione 11 (2026/25) il team ha conquistato il titolo piloti con Rowland, che ha ottenuto sette podi, incluse quattro vittorie. Questi risultati sportivi supportano gli obiettivi di Nissan Ambition 2030 e la strategia di trasferire tecnologia dalla pista alle vetture di serie.

Tommaso Volpe, managing director del team, ha sottolineato come il weekend a Berlino rappresenti il frutto del lavoro collettivo: il messaggio è chiaro, serve continuità per sfruttare lo slancio. I piloti hanno espresso soddisfazione per la reattività del team e per la fiducia ritrovata nella vettura. Ora l’attenzione si sposta su Monaco, con l’obiettivo di consolidare i progressi mostrati a Tempelhof.

Scritto da Fabio Rinaldi