Nuova Volvo EX60: produzione in Svezia, megacasting e piattaforma SPA3

Scopri come la produzione della EX60 a Torslanda apre una nuova fase per Volvo: megacasting, assemblaggio in-house delle batterie e software condiviso ridefiniscono costi e valore

Volvo mantiene un’immagine riconosciuta e rassicurante: non si impone con eccessi di stile ma punta su sostanza e affidabilità. In questo contesto il 2026 è un anno di svolta perché è iniziata a Goteborg la produzione della EX60, la prima elettrica del marchio assemblata in Svezia. L’investimento di circa 870 milioni di euro nello stabilimento di Torslanda serve a introdurre il megacasting e una nuova catena produttiva pensata per l’elettrico.

Erik Severinson, Chief Commercial Officer, guida la strategia commerciale globale dopo una lunga esperienza in Volvo iniziata nel 2004 in ambito finanziario e strategico. Ha coordinato il product planning e le fasi di elettrificazione: oggi supervisiona vendite, rete e posizionamento dei nuovi modelli come la EX60, che sarà al centro della produzione di Torslanda.

Perché Torslanda diventa un hub strategico

Gran parte della spesa è destinata all’infrastruttura: il vero valore del megacasting non è nello stampo, ma nelle macchine, negli edifici e nei processi che permettono di produrre grandi componenti in un unico getto. Pensalo come una strada: una volta costruita, può essere usata da molti veicoli. Torslanda è stata riconfigurata per ospitare questa filosofia produttiva e la base è già pronta per ospitare altri modelli sulla stessa piattaforma SPA3, con costi incrementali molto più contenuti. Lo stesso approccio lo si sta replicando nel nuovo stabilimento in Slovacchia.

Megacasting e flessibilità di gamma

L’uso del megacasting permette di ridurre la complessità delle parti e i tempi di assemblaggio: meno giunzioni, meno linee e meno operazioni manuali. Questo si traduce in un minor costo unitario e in maggiore rapidità nel lanciare varianti della stessa architettura. La strategia è quella di creare un’impiantistica che, pur onerosa inizialmente, renda economicamente sostenibile la produzione di vetture elettriche a volume elevato.

Batterie, software e vantaggi della piattaforma

Le celle per la piattaforma SPA3 arrivano dalla Cina, fornite da Sunwoda e CATL, ma l’assemblaggio del pacco batteria è realizzato internamente a Torslanda. Volvo evita moduli prefabbricati: le celle vengono integrate, incollate e montate nel pianale con connessioni realizzate in-house, un approccio che chiamano produzione in-house. In parallelo il software è unificato: tutte le auto su SPA2 e SPA3 condividono lo stesso software master, aggiornabile centralmente e in grado di evolvere le vetture come uno smartphone.

Scalabilità e aggiornamenti over-the-air

La modularità della piattaforma consente di allungare o accorciare architetture mantenendo interfacce comuni, così da coprire segmenti dal compatto al premium come la EX90. Il software condiviso permette di distribuire aggiornamenti OTA rapidamente, trasformando l’auto in un prodotto che migliora nel tempo. Questo modello digitale è ancora nuovo per molti clienti, ma rappresenta un fattore competitivo crescente nel settore.

Costi di produzione, margini e mercato

Un’auto elettrica parte da costi delle materie prime significativamente più alti rispetto a una termica: per questo servono soluzioni che comprimano i costi produttivi. Con l’integrazione cell-to-body si abbatte la complessità del pacco batteria, riducendo il costo del pianale di circa il 30%. Il megacasting produce un risparmio ulteriore stimato intorno al 30% sul pianale posteriore. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una parità di costo con i plug-in hybrid: quando il prezzo è equivalente, la scelta del cliente tende a pendere verso l’elettrico.

La produzione a Torslanda si inserisce in un volume annuo dello stabilimento stimato tra 285.000 e 290.000 vetture: la EX60 assume quindi un ruolo importante nei piani di vendita. I primi ordini stanno superando i target fissati, confermando la domanda iniziale.

Affidabilità, riparabilità e garanzia

Per rassicurare il mercato Volvo offre una garanzia di 10 anni sulla batteria, sottolineando come la durata delle batterie sia pensata per l’intera vita dell’auto. Le riparazioni su componenti prodotti con megacasting sono più complesse ma tecnicamente possibili: esistono procedure e attrezzature per intervenire. Inoltre, le elettriche stanno mostrando in alcuni casi premi assicurativi più bassi rispetto alle termiche.

Clientela, mercati e ruolo dei concessionari

La EX60 punta a una clientela tipica: famiglie con età media intorno ai 40-45 anni, ma i primi ordini mostrano anche chi scende da SUV più grandi o clienti senza figli attratti dal design, dal software e dall’impianto audio di alto livello con 28 altoparlanti e funzioni avanzate come cancellazione attiva del rumore. In Italia la domanda richiede un approccio regionale: Nord e Sud presentano esigenze diverse, con il diesel ancora rilevante in alcune aree e percorsi professionali che richiedono autonomia e ricariche rapide.

La rete dei concessionari resta centrale: il canale fisico deve evolversi con strumenti digitali per offrire un’esperienza omnicanale. Sul fronte dei servizi in abbonamento, Volvo distingue tra funzioni di base che devono essere incluse e pacchetti digitali premium (connettività avanzata, assistenza alla guida) che possono avere senso in formula subscription, mantenendo sempre la percezione di valore per il cliente.

Scritto da Viral Vicky