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27 Ottobre 2026

Nuove proposte legislative della FCI per proteggere i ciclisti

La Federazione Ciclistica Italiana presenta al Parlamento un ventaglio di norme per rendere le strade più sicure ai ciclisti.

Nuove proposte legislative della FCI per proteggere i ciclisti

La Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha appena trasmesso, nella giornata odierna, un documento di natura legislativa a tutti i gruppi parlamentari. Il fascicolo raccoglie una serie di proposte mirate a potenziare la sicurezza stradale per chi usa la bicicletta, sia in ambito agonistico sia nella mobilità quotidiana. Il lavoro proviene da una Commissione federale specializzata, che negli ultimi mesi ha redatto nuove disposizioni da rendere operative a partire dal 2027. Oltre alle norme per le competizioni, la FCI propone una serie di interventi destinati a tutelare tutti gli utenti della bicicletta, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e rendere il Paese più attrattivo per il turismo ciclistico.

Nella lettera di accompagnamento, il presidente Cordiano Dagnoni ha specificato che le indicazioni non intendono sostituire le modifiche attualmente in discussione sul Codice della strada, ma integrarli e ampliarli. Secondo la Federazione, è indispensabile allargare il raggio d’azione delle misure, in modo da garantire una protezione più capillare per ciclisti, pedoni e conducenti di veicoli commerciali. Dagnoni ha sottolineato che, se accettate, queste proposte potrebbero generare benefici economici superiori ai costi di attuazione, grazie a una riduzione significativa degli incidenti. “È una battaglia di civiltà”, ha concluso, ribadendo la priorità di salvare vite umane.

Proposte di modifica al codice della strada

Nell’ambito delle modifiche al Codice della strada, la FCI richiede che tutti i velocipedi possano circolare sulla carreggiata purché equipaggiati con luci anteriori e posteriori. Durante le ore diurne le luci dovrebbero lampeggiare, mentre dalla mezz’ora prima del tramonto fino a mezz’ora dopo l’alba la luminosità deve diventare continua. Un altro capo fondamentale è l’obbligo di casco per chi percorre strade aperte al traffico, esteso anche ai minori di 14 anni sulle piste ciclabili. Inoltre, la Federazione propone il divieto di sorpasso quando non sia garantita una distanza laterale di almeno 1,5 metri, il divieto nelle zone a 30 km/h, il divieto di sorpasso in presenza di ciclisti che viaggiano nella direzione opposta e il divieto di superamento a velocità superiori di 20-30 km/h rispetto al limite di quella strada. Durante il sorpasso, il veicolo deve mantenere la distanza di sicurezza, mentre è consentita la percorrenza in coppia per aumentare la visibilità.

Nuove norme per le gare su strada

Per quanto riguarda le competizioni, la FCI suggerisce l’introduzione di un comma “3-ter” all’articolo 12 del Codice della strada, dedicato specificamente alle gare su strada. Le scorte tecniche autorizzate potranno operare lungo il tracciato, dalla partenza al traguardo, con funzioni strettamente legate alla sicurezza degli atleti. Inoltre, le misure prevedono l’utilizzo di veicoli di assistenza che seguono i gruppi, a condizione che rispettino integralmente le norme vigenti. Queste disposizioni mirano a creare un ambiente più protetto per i corridori, riducendo i rischi di incidenti dovuti a ostacoli o a manovre improvvise.

Regole dedicate a ciclisti e veicoli commerciali

La FCI propone, inoltre, obblighi specifici per le infrastrutture stradali e per i veicoli di grosse dimensioni. Ogni nuova costruzione o ristrutturazione deve prevedere segnaletica adeguata che indichi gli spazi riservati alla ciclabilità, con corsie delimitate da strisce la cui larghezza non possa scendere sotto gli 80 cm-1 m. Questi spazi, pur non rientrando nella definizione classica di pista ciclabile, garantiscono una distanza minima di sicurezza per il ciclista. Per i veicoli a motore più lunghi di 5,5 metri – camion, autoarticolati, pullman e furgoni – la normativa prevede l’installazione di sistemi di rilevamento laterale e di angoli morti, capaci di individuare ciclisti e pedoni. Dal 2028, tutti i veicoli a tre o quattro ruote dovranno essere dotati di sensori per pedoni e biciclette, nonché di sistemi di frenata automatica o di correzione della traiettoria, soggetti a omologazione ministeriale.

Secondo la leadership della FCI, l’insieme di queste misure rappresenta un investimento nella cultura della sicurezza che può tradursi in un notevole ritorno economico, grazie all’incremento del turismo ciclistico e alla diminuzione dei costi sanitari derivanti da incidenti. La Federazione ha chiesto ai parlamentari di valutare le proposte con attenzione, sottolineando che la loro accettazione consentirebbe al Paese di avvicinarsi a standard europei più avanzati. La speranza è che, entro il 2027, le nuove disposizioni entrino in vigore, creando strade più sicure per tutti gli utenti e promuovendo una mobilità sostenibile.