Dal prossimo anno la classe regina della motociclismo arriverà con un weekend più concentrato e più spettacolare. Dorna e Liberty Media hanno annunciato che la Sprint e il Gran Premio avranno griglie di partenza indipendenti, così da dare a ogni gara un valore unico. Il warm-up di 10 minuti, tradizionalmente posizionato la domenica mattina, sarà spostato a pochi minuti prima del via, riducendo i momenti di “tempo morto” e aumentando la tensione per i fan.
Weekend più compatto: due qualifiche e warm-up ridotto
Programma dettagliato del venerdì
Il venerdì si apre con una FP1 di 45 minuti, seguita da una FP2 di 30 minuti che non influenzerà alcuna classifica. Subito dopo, una sessione di qualifica sprint della durata di 15 minuti stabilirà la griglia di partenza per la gara di sprint del sabato. Questo salto di qualità consente ai piloti di trasformare l’ultimo tratto della giornata in un momento decisivo, eliminando la consueta fase finale di “volata” senza conseguenze.
Sabato: dalla Q1 alla Sprint
Sabato mattina tutti i piloti partecipano alla Q1 di 15 minuti; i dodici più veloci passano alla Q2 sempre di 15 minuti, per contendersi la pole del Gran Premio. Dopo le qualifiche, la Sprint si svolge subito, utilizzando la griglia definita il venerdì. Con 22 Gran Premi in calendario, il 2027 vedrà 44 sessioni di qualificazione, ognuna con un impatto reale sulla partenza di una gara.
Domenica: gara con warm-up di 10 minuti
Il sabato culmina con la Sprint, mentre domenica è dedicata al Gran Premio. Prima del via, i piloti avranno a disposizione un warm-up di soli 10 minuti per testare le condizioni della pista dopo le gare di Moto2 e Moto3. La gara vera e propria parte poi con la griglia usata per la qualificazione del sabato, garantendo così due storie diverse nello stesso weekend.
Novità tecniche: motori 850 cc, pneumatici Pirelli e aerodinamica
Motore più piccolo, prestazioni diverse
A partire dal 2027 le moto entreranno in pista con motori da 850 cc sostituendo i precedenti 1000 cc. Questa riduzione comporta una nuova filosofia di potenza e gestione dell’accelerazione, richiedendo ai team di rivedere le mappe di iniezione e le strategie di freno. L’aerodinamica sarà leggermente più contenuta, con l’obiettivo di mantenere i volumi di downforce equilibrati rispetto al nuovo frontale di potenza.
Pirelli entra in scena
Le pneumatici Pirelli prenderanno il posto di Michelin come fornitore unico. Le mescole saranno studiate appositamente per le moto da 850 cc, con una maggiore enfasi sulla sostenibilità e sulla consistenza durante le brevi sessioni di prova. I team dovranno adattare le loro impostazioni di pressione e temperatura in tempi più stretti, aumentando la dipendenza da analisti di dati in pista.
Strategie di squadra e ruolo degli specialisti
Con meno tempo a disposizione per capire l’interazione tra moto, pista e pneumatici, le staff tecniche dovranno ampliare il loro organico. Gli strategist già presenti in Formula 1, diventeranno indispensabili per gestire le numerose decisioni in pochi minuti. Il peso della qualifica aggiuntiva comporterà maggiori oneri di lavoro per i meccanici e una pressione più alta sui piloti, che dovranno dare il meglio già dal primo giro di Warm-up.
Le novità tecniche – motori 850 cc, pneumatici Pirelli e aerodinamica più snella – richiederanno una pianificazione più raffinata da parte dei team, mentre gli sponsor troveranno nuove occasioni narrative grazie a due griglie separate e a un calendario di contenuti più denso.






