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Polizia usa droni per sanzionare chi avvisa dei posti di blocco

I droni della Polizia hanno scoperto chi usa i fari per segnalare i controlli, comminando multe e punti di patente.

Le forze dell’ordine polacche hanno intensificato l’uso dei droni per il controllo del traffico, sfruttando la capacità di sorvegliare da quota senza essere visibili ai guidatori. Un’operazione recente nei comuni di Myślenice e Tokarnia, nel voivodato della Piccola Polonia, ha permesso di rilevare una serie di infrazioni legate all’abuso dei fari abbaglianti.

Nel corso del pattugliamento sono stati controllati 71 veicoli; i registri hanno evidenziato 76 violazioni, di cui 47 conducenti sono stati sanzionati per aver segnalato la presenza del posto di blocco usando i fari di emergenza verso il senso opposto di marcia. La multa amministrativa è stata fissata a 200 zł (circa 45 euro) e sono stati sottratti 4 punti dalla patente di guida di ciascuno.

Fari abbaglianti: limite legale e sanzioni in Italia e Polonia

Secondo l’articolo 153 del Codice della Strada, l’uso intermittente dei fari abbaglianti è consentito solo per evitare incidenti o per segnalare l’intenzione di sorpassare. Utilizzarli per avvisare della presenza di un posto di blocco è considerato uso improprio e comporta una sanzione amministrativa compresa tra 42 e 173 euro, oltre al possibile decurtamento di un punto patente. In casi più gravi, quando l’azione compromette l’operazione di polizia, l’art. 340 del Codice Penale prevede reclusione fino a un anno per interruzione di pubblico servizio.

Rischi concreti per i trasgressori

Le autorità hanno ricordato che segnare i controlli può agevolare guidatori in stato di ebbrezza, persone sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o individui ricercati per reati gravi, creando un pericolo reale per la sicurezza stradale. L’intervento dei droni ha dimostrato come la tecnologia possa rendere difficile aggirare la legge.

Come i droni migliorano la sorveglianza stradale

I droni impiegati dalla polizia locale sono equipaggiati con telecamere ad alta risoluzione, in grado di catturare immagini nitide delle targhe e delle violazioni. Il video viene trasmesso in tempo reale alle squadre a terra, consentendo loro di posizionarsi nei punti strategici della carreggiata e di intervenire subito. Oltre al traffico, in Polonia i droni servono anche per controlli ambientali, verificando le emissioni dei comignoli residenziali.

Applicazioni internazionali e progetti in Italia

Il modello polacco ha ispirato l’adozione di droni in numerosi altri Paesi. In Italia, comuni come Treviso, Genova e Pisa hanno ottenuto il riconoscimento dei propri mezzi come “aeromobili di Stato”, rendendoli disponibili per rilievi urgenti, ricostruzioni di incidenti e sperimentazioni di soccorso stradale. Negli Stati Uniti, la Federal Aviation Authority autorizza la sorveglianza stradale con droni dal 2016; nel Regno Unito le forze di polizia li usano regolarmente per identificare violazioni, mentre in Australia vengono impiegati per contrastare le corse clandestine. Dubai, infine, ha integrato flotte automatizzate per operazioni ad alto rischio.

Il continuo avanzamento delle tecnologie di volo non solo rende più efficaci i controlli, ma contribuisce anche a una maggiore protezione dei cittadini, garantendo il rispetto delle norme stradali e la sicurezza delle comunità.

Scritto da Andrea Conforti