Il prossimo 9 ottobre la città di Zoute, in Belgio, ospiterà un’asta d’eccezione organizzata da Broad Arrow Auctions appartenente al Gruppo Hagerty. Tra i lotti più affascinanti spicca una BMW M5 E39 del 2000, totalmente originale dal punto di vista estetico ma con una verga sotto il cofano che pochi hanno avuto la possibilità di vedere.
Questa vettura, acquistata circa dieci anni fa e ora immatricolata in Slovacchia, è dotata di un motore W10 Volkswagen da 5,0 litri capace di erogare 480 cavalli. L’allestimento interno, in pelle nera e finiture Carbon Black Metallic rimane fedele alla versione di serie, mentre il cruscotto è stato sostituito da un pannello Stack privo di contachilometri, equipaggiato solo con indicatori di temperatura e pressione.
Il motore W10: un progetto semi-clandestino di Volkswagen
Il W10 nasce nel contesto di una ricerca avviata da alcuni ingegneri di Wolfsburg fuori dai circuiti ufficiali del reparto R&D di Volkswagen. Finanziato direttamente da Ferdinand Piëch il progetto ha richiesto un investimento di quasi due milioni di euro e mirava a sperimentare un’architettura a dieci cilindri ad alte prestazioni, potenzialmente montabile su varie piattaforme, tra cui una berlina di segmento premium.
Tre esemplari costruiti, uno in esposizione
Secondo le dichiarazioni di Sabine Willeke responsabile del team di ingegneria di SWR Engineering coinvolto nella realizzazione, sono stati prodotti soltanto tre prototipi del W10. Uno è rimasto a disposizione in Germania, un secondo è stato inserito nel lotto d’asta come pezzo espositivo completo di disegno tecnico, e il terzo è quello che attualmente alimenta la M5 in questione.
La trasformazione della BMW M5 E39
La M5 in oggetto conserva tutti gli allestimenti di lusso tipici del modello originale: monitor infotainment da 5 pollici, radiotelefono, tettuccio apribile e sedili avvolgenti. L’unica eccezione risiede nel gruppo motore, dove il tradizionale V8 S62 da 4,9 litri è stato rimpiazzato dal W10 aspirato da 5,0 litri. Per far convivere la potenza aumentata con l’elettronica di serie, sono stati disattivati il controllo di stabilità, l’ABS e il sistema di trazione, mentre la gestione del motore è affidata a una centralina dedicata.
Uso personale da parte di Ferdinand Piëch
Durante le fasi di test, Piëch stesso ha utilizzato quotidianamente l’auto, assicurandosi che le prestazioni del W10 fossero superiori a quelle della concorrenza bavarese. Nonostante fosse un prototipo, la vettura è stata omologata per la circolazione su strada e ha superato l’ultimo tagliando nel 2025 con ricambi standard del catalogo Volkswagen.
Prospettive di vendita e valore per i collezionisti
Broad Arrow Auctions ha stimato il valore di questo pezzo unico tra i 250 mila e i 350 mila euro, una fascia considerata coerente con l’unicità del motore e la storia legata a Ferdinand Piëch. Tuttavia, alcuni osservatori suggeriscono che l’asta potrebbe superare il milione di euro, data la rarità dei soli tre esemplari prodotti e l’importanza storica per i collezionisti di entrambi i marchi, Volkswagen e BMW.









