Il Motocross of Nations 2026 si è svolto sull'iconica pista di Ernée, in Francia, attirando più di 100.000 spettatori. Dopo quattro anni di dominazione franco-spagnola, la squadra belga ha riscritto la storia, regalando al pubblico europeo una domenica ricca di sorprese e adrenalina. Il risultato finale conferma il ritorno di un’epoca d’oro per il Belgio, la sua prima vittoria dal 2013.
Le qualifiche: il punto di partenza per la conquista
Sabato 3 ottobre ha avuto luogo il girone di qualificazione. La classifica di partenza è stata determinata da tre prove separate (MXGP, MX2 e Open). Il team Francia ha dominato le prime due gare, ma il Belgio ha dimostrato subito di essere una minaccia concreta, occupando la terza posizione complessiva grazie a performance solide.
Nel segmento MXGP, Lucas Coenen ha concluso al quinto posto, mentre nel MX2 Sacha Coenen si è piazzato settimo. La classe Open ha visto Liam Everts conquistare il secondo podio, dietro a Jeffrey Herlings. Questi risultati hanno fornito al Belgio un capitale punti fondamentale per la gara finale.
Le tre manche domenicali: la scalata verso il podio
Domenica 4 ottobre è iniziata alle 13:10 la prima manche, combinata MXGP + MX2. Lucas Coenen ha spinto al terzo posto nella sezione MXGP, mentre Sacha Coenen ha recuperato nella MX2, arrivando settimo nella seconda manche. Liam Everts ha completato la terza manche (Open + MXGP) con un altro secondo posto, mantenendo la pressione sui rivali spagnoli e francesi.
Il risultato complessivo ha portato il Belgio al primo posto nella classifica finale, con un punteggio che ha superato di diversi punti la Spagna, al secondo posto, e la Francia, terza. La vittoria è stata accolta da una standing ovation del pubblico, consapevole di aver assistito alla fine di un lungo digiuno di tredici anni.
Il contributo dei Coenen: primo podio personale
Per i fratelli Lucas e Sacha Coenen questa rappresenta la prima apparizione sul podio della competizione a squadre. Lucas ha totalizzato un podio nella categoria regina (MXGP), con un terzo e un quinto posto nelle due manche; Sacha, nella MX2, ha migliorato il suo posizionamento da dodicesimo a settimo, dimostrando una notevole capacità di recupero.
Impatto della vittoria e prospettive future
Il trionfo belga aggiunge un sedicesimo titolo nella storia della competizione, consolidando il ruolo della Red Bull KTM Factory Racing – De Carli Racing nella scena internazionale. Il risultato spinge inoltre il Belgio a guardare con fiducia alle prossime stagioni, con la speranza di trasformare questo successo in una dinastia.
Nel frattempo, le altre nazioni hanno mostrato segnali di rinascita. La Francia, nonostante una partenza promettente nelle qualifiche, ha dovuto lottare per riconquistare la supremazia. La Spagna, guidata da Jorge Prado, rimane una delle principali contendenti, mentre l’Italia ha registrato buone prestazioni individuali ma non è riuscita a tradurle in punti sufficienti per minare la leadership belga.
Il Belgio ha dimostrato che, con la giusta combinazione di talento, preparazione e spirito di squadra, è possibile riscrivere la storia anche dopo un lungo periodo di assenza dal podio.
