La seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna a Barcellona è stata dominata dalla McLaren di Lando Norrische ha siglato il miglior riferimento in 1:15.426. Il turno, svolto sul tracciato di Montmeló con asfalto molto caldo, ha confermato indicazioni tecniche già emerse il venerdì: il degrado degli pneumatici e la gestione termica condizionano le opzioni strategiche per la gara.
Con il termometro dell’asfalto vicino ai cinquanta gradi, le gomme morbide hanno offerto un singolo tentativo realmente efficace sul giro secco, mentre la seconda parte di sessione ha messo in evidenza la necessità di adattare assetto e set-up in funzione del surriscaldamento posteriore e dell’usura anteriore. L’inglese è apparso molto in palla e la classifica ha rispecchiato questa sensazione con la McLaren e la Mercedes nelle posizioni di vertice.
Temi tecnici evidenti: gomme, assetto e power unit
La giornata a Montmeló ha ribadito come il calore influenzi le scelte delle squadre: con l’asfalto rovente le opzioni di strategia sembrano orientate verso due soste in gara, mentre alcuni team stanno valutando una terza sosta in funzione del degrado. Le mescole morbide hanno concesso un solo run ultra-competitivo per molti piloti, a causa sia del surriscaldamento del posteriore nelle fasi di trazione sia dell’usura dell’anteriore nelle curve più veloci.
La Mercedes si è messa in luce per la stabilità della monoposto: equilibrio tra gli assali, carico aerodinamico convincente e una Power Unit che garantisce sia coppia sia una gestione dell’energia efficace, soprattutto visibile sul rettilineo principale e nel settore centrale. Anche la McLaren ha mostrato passo e velocità sul giro singolo, con Norris davanti in 1:15.426 e Oscar Piastri terzo in 1:15.483, segnando la competitività del pacchetto papaya nelle condizioni di caldo di Montmeló.
Risultati concreti e riscontri in pista
La classifica delle libere 2 racconta una sessione serrata nei primi posti: 1° Lando Norris (McLaren) in 1:15.426, 2° George Russell (Mercedes) in 1:15.435, 3° Oscar Piastri (McLaren) in 1:15.483, 4° Charles Leclerc (Ferrari) in 1:15.799, 5° Kimi Antonelli (Mercedes) in 1:16.015. Questi tempi mostrano margini ridotti tra i migliori e una lotta all’ombra di decimi e millesimi.
Più avanti in classifica sono emersi altri elementi interessanti: Max Verstappen si è fermato a 1:16.321, mentre Arvid Lindblad con la Racing Bulls ha fatto segnare 1:16.411. La Ferrari sembra la terza forza del GP, con Leclerc vicino al vertice e Hamilton in nona posizione a 1:16.631, vittima di un posteriore ballerino che lo ha portato a lambire la ghiaia nel finale. Sul fronte delle soste e della strategia, il consumo gomma resta un fattore decisivo per il weekend.
Incidenti, sostituzioni e variabili delle FP1
La prima sessione aveva visto George Russell al comando in 1:16.363, mentre nelle FP1 sono scesi in pista diversi giovani e collaudatori obbligatori per regolamento FIA, con scambi di sedile che hanno inciso sui programmi di lavoro dei top team. In particolare, Kimi Antonelli ha recuperato tempo nel pomeriggio dopo aver lasciato la vettura a Frederik Vesti nelle FP1, mostrando un passo competitivo nonostante i chilometri mancati.
Perché queste libere contano per qualifiche e gara
Le simulazioni di ritmo gara hanno suggerito che la gestione delle gomme e l’assetto rigido in pista ad alto carico aerodinamico saranno decisive. La McLaren, capace di mettere insieme giri veloci sul singolo tentativo in condizioni estreme, si è presentata come una candidata seria per la lotta alla pole e alla vittoria, mentre la Mercedes mantiene il livello di prestazione necessario per contrastarla. A Barcellona, dove l’aderenza aerodinamica e la stabilità del pacchetto sono cruciali, la capacità dei piloti di estrarre un giro netto sarà determinante per la qualifica.
Infine, la sessione ha confermato la fragilità delle strategie sul lungo periodo: con le temperature che elevano il degrado, le squadre dovranno calibrarsi tra performance sul giro secco e sostenibilità delle gomme in simulazione gara, elementi chiave per impostare qualifiche e domenica.
