Il Rally Lazio Cassino 2026 ha rappresentato il penultimo appuntamento del Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR) e ha offerto una combinazione di meteo altalenante, colpi di scena e una lotta serrata per lo scudetto. Le prove, articolate su dieci speciali per oltre 150 km, hanno messo alla prova i tre protagonisti principali della classifica assoluta: Roberto DapràAndrea Crugnola e Bostjan Avbelj. Con la presenza di più di settanta equipaggi, la gara ha avuto un impatto decisivo sulla classifica, soprattutto perché la prossima tappa, il Rally di Sanremo, prevede un coefficiente 1,5.
Venerdì: la pioggia stravolge gli ordini
La giornata di apertura è iniziata con la Pico Short di 2,62 km, su asfalto quasi asciutto, dove Daprà ha realizzato il miglior tempo, seguito da Andrea Nucita e da Crugnola. Tuttavia, a partire dalla prova quattro la pioggia ha cominciato a cadere ininterrottamente, creando condizioni di scarsa aderenza. Il risultato è stato un ribaltamento dei tempi: Crugnola ha conquistato la prima posizione, distaccando di due secondi Daprà e Avbelj mentre Nucita è sceso al quarto posto. La pioggia ha penalizzato soprattutto Daprà che ha perso più di trenta secondi rispetto ai rivali, mettendolo in otto posizione al termine della giornata.
Sabato mattina: Avbelj prende il comando
Il sabato si è aperto con la prova più lunga del weekend, la Torre di Cicerone (29,93 km). Qui Avbelj al volante della Škoda Fabia RS Rally2 ha realizzato il tempo più veloce, guadagnando un vantaggio di circa un secondo su Crugnola e più di tredici rispetto a Daprà. Successivamente, le speciali più brevi di Pico (9,21 km) e Itri (7,05 km) hanno confermato il dominio sloveno: Avbelj ha vinto la Pico, mentre Andrea Nucita ha mantenuto la terza posizione globale, riuscendo a conservare il titolo nella categoria Rally Promozione. Durante la prova Itri, Daprà ha dovuto alzare il piede a causa di un incidente di Liberato Sulpizio ma è riuscito a recuperare parte del tempo perso, rimanendo a quattro posti dalla leadership.
Sabato pomeriggio: la drammatica uscita di Crugnola
Il momento cruciale è avvenuto nella seconda attraversata della Torre di Cicerone quando Crugnola a bordo della sua Lancia Ypsilon HF Rally2 è uscito di strada nella parte finale della prova. L’incidente ha cancellato non solo i punti per il secondo posto complessivo, ma anche quelli che avrebbe potuto raccogliere nella Power Stage. La Power Stage, provvisoria conclusiva del rally con coefficiente 1,5, ha visto Daprà avvicinarsi al podio, ma la caduta di Crugnola ha permesso a Avbelj di consolidare il vantaggio di 1:29:21.32 sul cronometro finale. Heikki Kovalainen e Alex Ferrari hanno completato la top-5, rispettivamente a +4:28.45 e +4:49.06.
Classifica finale e impatto sulla lotta per il titolo
Il podio del Rally Lazio Cassino si è chiuso con Avbelj al primo posto, seguito da Andrea Nucita (+50.03) e Roberto Daprà (+51.14). Con il risultato, Daprà ha ridotto il suo margine di vantaggio a 21 punti su Avbelj ma deve ancora scartare 10 punti per assicurarsi il campionato assoluto. Avbelj invece, resta in lizza per la vittoria finale, ma dipenderà dalla decisione in appello relativa alla sua squalifica al Rally Due Valli. Il prossimo e ultimo round, il Rally di Sanremo del 18 ottobre, assegnerà un coefficiente 1,5, perciò i 25,5 punti ancora disponibili potrebbero ribaltare nuovamente la classifica.
Prospettive per il finale di stagione
Con il calendario che porta gli equipaggi al Rallye SanremoDaprà parte con un vantaggio di 21 punti ma con 10 da scartare, mentre Avbelj deve attendere l’esito della sua contesa legale. Nucita grazie alla vittoria nella categoria Promozione, chiude il weekend con il titolo già in tasca. Gli altri partecipanti, tra cui Rio OgataBenjamin Boulenc e Gabriel Di Pietro dovranno accontentarsi dei risultati ottenuti. La tensione è alle stelle: la prossima gara potrà confermare il campione assoluto o regalare un sorprendente colpo di scena.
