Le tensioni in Maranello: Vasseur, Hamilton e le novità tecniche

Ferrari in crisi: Vasseur promette evoluzioni e Hamilton esige riforme, mentre la nuova alette posteriore a Madrid cerca più downforce.

Le ultime gare del campionato hanno messo in luce una serie di criticità per la Ferrari. Il GP d’Italia a Monza e il Gran Premio di Spagna a Madrid si sono chiusi con risultati al di sotto delle aspettative, alimentando un clima di tensione tra i due protagonisti del team, Lewis Hamilton e Charles Leclerc. A questo contesto si aggiunge il peso di un team principal la cui permanenza nella squadra è ora oggetto di discussione: Frédéric Vasseur.

Monza e Madrid: la stagione in frantumi per la Scuderia Ferrari

Il weekend di Monza ha rappresentato una vera e propria debacle: la SF-26 è arrivata al traguardo senza la potenza necessaria per competere con le scuderie leader, e la rivalità tra Hamilton e Leclerc è esplosa in pista, evidenziando una mancanza di coesione interna. Poco dopo, a Madrid, la situazione non è migliorata; i problemi di affidabilità, in particolare il guasto al sistema brake-by-wire di Hamilton, hanno ulteriormente ridotto le possibilità di puntare al titolo. Dopo questi due appuntamenti, la voce dei tifosi è unanime: la squadra ha bisogno di un cambiamento rapido e decisivo.

Aggiornamento aerodinamico sulla sospensione posteriore a Madrid

Durante il GP di Spagna la Ferrari ha introdotto una modifica mirata alla micro-aerodinamica della monoposto: una nuova copertura in carbonio che avvolge il secondo braccio della sospensione posteriore. L’intervento, effettuato dal reparto di Maranello, si concentra sul bordo d’uscita, ormai meno spigoloso, per attenuare l’effetto di downwash. Riducendo la spinta verso il basso dei flussi d’aria, gli ingegneri sperano di migliorare l’interazione dei flussi nella zona posteriore della SF-26 e di recuperare qualche punto di downforce persi nelle curve ad alta velocità.

Dettagli tecnici dell’intervento

La parte lavorata è interamente in fibra di carbonio, con un profilo più fluido che giri intorno al secondo braccio della sospensione. La freccia indicata nella foto (non mostrata qui) segnala il nuovo bordo d’uscita, ora meno estremo. Il risultato atteso è una diminuzione del turbolenza superficiale e, Sebbene il guadagno sia ancora da quantificare, la modifica conferma la promessa di Vasseur di “sviluppare regolarmente fino alla fine della stagione”.

Hamilton contro Vasseur: richieste, tensioni e possibili scenari

Parallelamente alle evoluzioni tecniche, Lewis Hamilton ha intensificato le sue richieste di cambiamento organizzativo. Dal suo arrivo a Maranello, il campione ha inviato diversi dossier al team, spingendo non solo per miglioramenti alla vettura ma anche per una revisione delle strutture operative. Tra le richieste più evidenti vi è la sostituzione di figure chiave, come dimostra il caso di Riccardo Adami che è stato spostato da ruolo di ingegnere a incarichi diversi dopo una collaborazione definita “turbulent”. Hamilton ha inoltre chiesto di introdurre un “codice di ingaggio” più chiaro, ispirato alle pratiche della Mercedes, per ridurre l’incertezza nelle decisioni tattiche.

Le mosse interne e il futuro di Vasseur

Il team principal ha risposto difendendo la flessibilità del proprio approccio, sostenendo che i principi della Ferrari sono già ben delineati. Tuttavia, le continue polemiche tra Hamilton e Vasseur, accentuate dal confronto diretto a Monza, hanno aumentato la pressione sui vertici della squadra. Alcune voci indicano che il management sta valutando alternative per il futuro di Vasseur, citando nomi come Antonello Coletta e persino Christian Horner come possibili sostituti. Al momento non vi sono conferme ufficiali, ma la discussione è già presente nei circuiti interni della scuderia.

Il prossimo sviluppo, sia tecnico che organizzativo, sarà decisivo per definire se il team riuscirà a tornare in corsa per il titolo o se dovrà affrontare una ristrutturazione più profonda.

Scritto da Ilaria Mauri