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Roadmap cinese 2026-2030 per le batterie di nuova generazione

Scopri perché la Cina mira a rivoluzionare il mercato delle auto elettriche con batterie allo stato solido entro il 2030.

Il fermento attorno alle batterie allo stato solido nelle concessionarie di veicoli elettrici è difficile da contenere, ma prevedere quando queste potranno effettivamente sostituire le tradizionali celle al litio rimane una sfida complessa. Le aspettative dei consumatori si scontrano con le difficoltà tecniche, i costi di produzione e le incertezze normative, creando un panorama in cui l’entusiasmo deve fare i conti con la realtà industriale.

Roadmap cinese 2026-2030: obiettivi e sfide

Il 28 settembre è stata resa pubblica una nuova roadmap che delinea le direttrici della produzione di batterie allo stato solido in Cina fino al 2030. L’obiettivo dichiarato è quello di portare queste celle a una scala di massa, trasformando il vantaggio attuale della nazione nelle batterie convenzionali in un primato per la prossima generazione. Per raggiungere tale risultato sarà necessario abbattere i costi, migliorare la densità energetica e garantire una stabilità operativa superiore, obiettivi che richiedono progressi significativi nei materiali e nei processi di fabbricazione.

Innovazione e squilibri del settore

Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology ha evidenziato alcune criticità dell’attuale ecosistema cinese: carenze nell’innovazione, disallineamenti tra domanda e offerta e una certa dipendenza da tecnologie mature. Nonostante la presenza di un’enorme base di ricerca e di strutture produttive, la transizione verso una produzione su larga scala di batterie allo stato solido richiederà soluzioni ingegneristiche avanzate e investimenti mirati per colmare il divario tra prototipo e volumi industriali.

CATL: valutazione realistica e programmazione fino al 2027

Il presidente di CATL Robin Zeng, ha collocato la tecnologia allo stato solido al livello 4 su una scala di maturità da 1 a 9, dove 9 indica la pronta disponibilità per la produzione di massa. Zeng ha sottolineato che l’adozione su scala di milioni di veicoli è improbabile prima della fine del decennio, a causa di ostacoli legati a costi e prestazioni. La società prevede di avviare una produzione limitata di celle allo stato solido nel 2027, ma ha lasciato intendere che il salto verso volumi massivi sarà complesso e richiederà ulteriori innovazioni di processo.

Altri attori e prospettive di mercato

Il presidente per il Nord America di LG Energy Solution Robert Lee, ha evidenziato la difficoltà tecnica di realizzare celle allo stato solido di grandi dimensioni, suggerendo che le prime applicazioni di massa non saranno immediate nelle auto elettriche. Parallelamente, le previsioni di BloombergNEF indicano che, entro il 2035, le batterie allo stato solido rappresenteranno appena il 10% della domanda globale combinata di veicoli elettrici e sistemi di accumulo. In Cina, le batterie semi-solide stanno già facendo capolino su alcuni modelli, ma questi lanci limitati non devono essere interpretati come prova della prontezza delle versioni completamente solide.

Batterie a lunga durata e altri progetti emergenti

La roadmap cinese non si concentra esclusivamente sullo stato solido: include anche lo sviluppo di batterie al sodio, a flusso e soluzioni a alta sicurezza per temperature estreme. Un obiettivo separato è la realizzazione di batterie al litio capaci di sostenere fino a 15.000 cicli di carica-scarica, dimostrando la volontà del Paese di puntare su durabilità e performance. Queste iniziative, combinate con il forte impulso dei piani quinquennali, rappresentano una strategia coordinata per trasformare il vantaggio competitivo cinese da semplice produttore di auto elettriche – che già conta il 70% della produzione mondiale – a leader nella prossima ondata di tecnologia energetica.

Scritto da Andrea Conforti