​

Sprint Motegi 2026: Marquez domina, gomme critiche e podio per Moreira

Marc Marquez strappa la vittoria nella Sprint di Motegi, mentre due pneumatici si disfano e il novellino Diogo Moreira conquista il suo primo podio.

Sabato 3 ottobre 2026 ha ospitato la Sprint del Gran Premio Giappone a Motegi, una gara ricca di colpi di scena. Marc Marquez ha conquistato il primo posto, superando Jorge Martin in una partenza decisamente aggressiva. Parallelamente, il circuito ha messo a dura prova le gomme due pneumatici sono finiti letteralmente a pezzi, creando un dibattito tecnico sul tipo di mescola ideale. Un contatto in curva ha coinvolto tre piloti, trasformando l’inizio della gara in una vera e propria lotta. Infine, il giovane Diogo Moreira è salito sul podio per la prima volta, confermando il suo rapido apprendimento nella classe regina.

Marquez domina la Sprint di Motegi

Il campione spagnolo è partito dalla seconda griglia, ma ha subito mostrato una velocità fuori dal comune. Marc Marquez ha preso il comando già nella prima curva, mantenendo un ritmo costante per tutta la durata dei 12 giri. Dopo la gara ha dichiarato che il pneumatico posteriore è stato molto stabile elemento fondamentale per difendere il vantaggio. Con questa vittoria, Marquez si avvicina al leader della classifica, Jorge Martin riducendo il divario a 7 punti.

Problemi di pneumatici: Bagnaia e Martin a fuoco

Le immagini più impressionanti sono state quelle della gomma posteriore di Pecco Bagnaia e di Jorge Martin entrambe con grandi crateri al centro, tipici del fenomeno noto come chunking. Questo difetto consiste nella perdita di frammenti di battistrada, creando zone di ridotta aderenza. Giacomo Michielin responsabile delle scelte di mescola, ha già annunciato che la versione soft sarà sospesa per la gara di domenica, consigliando una più dura. La decisione è nata dopo l’analisi dei dati di telemetria, che hanno mostrato un surriscaldamento eccessivo delle mescole in condizioni di asfalto appena rinnovato.

Il fenomeno del “chunking”

Il chunking è diverso dal classico blistering o dal graining. Mentre il blistering crea bolle d’aria sotto il battistrada, il chunking provoca la rottura di pezzi solidi, lasciando cavità simili a piccoli crateri. A Motegi, il nuovo manto asfissiante e le curve a ritmo di stop-and-go hanno aumentato la temperatura dei pneumatici, accentuando l’usura non uniforme. I team hanno sperimentato tre mescole posteriori più dure rispetto al 2025, ma il risultato è stato ancora incostante per alcune moto.

Incidente al via e le ripercussioni

Il via è stato subito agitato: Alex Marquez fratello del campione, ha perso l’aderenza al primo giro, finendo sul trespolo insieme a Marco Acosta e Luca Daggia. I tre piloti, amici fuori dalla pista, hanno commentato l’accaduto con ironia, ma la direzione di gara ha optato per due giri di penalità (double long lap) per i coinvolti. L’incidente ha alterato la dinamica della corsa, favorendo il passaggio di Pol Bastianini e Diogo Moreira in posizioni di testa.

Il debutto sul podio di Diogo Moreira

Il rookie italiano ha colto l’opportunità quando la lotta per i primi posti si è indebolita. Dopo aver sorpassato Pol Bastianini negli ultimi giri, Moreira ha mantenuto la sua posizione fino al traguardo, celebrando il suo primo podio nella Sprint. In conferenza ha elogiato la Honda, affermando che la moto va un po’ meglio a Motegi rispetto ad altri circuiti, grazie anche a un setup già testato l’anno precedente.

Classifica mondiale dopo la Sprint

La classifica dopo la Sprint vede Jorge Martin in testa con 313 punti, seguito da Marc Marquez a 306 punti e Marco Bezzecchi al terzo posto con 268 punti. La differenza di 7 punti tra i primi due rende la gara di domenica decisiva per il campionato. Al di sotto della top-3, i piloti della KTM, Honda e Ducati hanno registrato risultati variabili, evidenziando l’impatto delle scelte di mescola e delle dinamiche di gara.

Scritto da Andrea Conforti