​

Tardozzi smentisce i pettegolezzi: lo sviluppo di Ducati è per tutti i piloti

Ducati non ha costruito la Desmosedici per Marc Marquez: Tardozzi spiega la strategia tecnica e le prossime sfide del campionato.

Il Gran Premio d’Indonesia ha regalato una scena inusuale: quattro motociclette Aprilia hanno occupato le prime quattro posizioni, lasciando Ducati a riflettere sulla propria competitività. Il team manager, Davide Tardozzi, ha espresso la sua valutazione davanti ai microfoni di Sky, sottolineando che, nonostante il risultato, la squadra considera ancora la gara un successo parziale perché la differenza di prestazione è stata più evidente del previsto.

Mandalika: una sorpresa che mette alla prova la strategia di Ducati

Con 185 punti ancora in palio e solo due scarti tra marc marquez e il leader del campionato, il prossimo sbocco è a Phillip Island. Tardozzi ha rimarcato che la pista australiana presenta curve ad alta velocità che potrebbero favorire le caratteristiche della moto italiana, ma ha anche avvertito che la squadra deve difendere la posizione per mantenere viva la corsa al titolo. La differenza di due punti è considerata minima ma la gara successiva rappresenta un banco di prova cruciale per la Desmosedici.

Le dichiarazioni su ordine di squadra e possibili tattiche di Aprilia

Quando gli interlocutori hanno chiesto se Aprilia potesse imporre ordini ai propri piloti per contenere Marquez, Tardozzi ha risposto in modo diretto: la squadra spagnola ha il diritto di gestire i propri corridori come ritiene opportuno, e lo scenario di “ordine di squadra” è plausibile. Tuttavia, ha sottolineato che Ducati, in passato, ha sempre offerto pari opportunità ai piloti satellite, senza privilegi per un singolo corsiero, perché l’obiettivo resta quello di mantenere tutti i piloti sulla stessa linea di gara.

Personalizzazioni della Desmosedici: non è una moto su misura per Marquez

La critica più accesa riguarda l’eventuale concentrazione dello sviluppo sulla figura di Marquez. Tardozzi ha respinto categoricamente queste accuse, definendole “discorsi da bar”. Ha ricordato che ogni pilota ufficiale può scegliere componenti diversi: Bagnaia utilizza una carena distinta rispetto a Marquez e ha sperimentato un’altezza del forcellone diversa. Anche Pecco Bagnaia (noto come Pecco) ha avuto configurazioni aerodinamiche specifiche in passato. Queste libertà dimostrano che la Desmosedici non è stata costruita esclusivamente intorno alle esigenze del campione spagnolo.

Altri fattori che influenzano il campionato

Nel frattempo, il giovane talento spagnolo Fermin Aldeguer sta lottando con un infortunio al pollice destro, programmato per essere operato a Barcellona il prossimo martedì. Tardozzi ha chiarito che, a causa dell’intervento chirurgico, è improbabile la presenza di Aldeguer a Phillip Island, il che potrebbe alterare ulteriormente la dinamica delle gare successive.

La prossima sfida a Phillip Island sarà il banco di prova definitivo per valutare se le criticità emerse a Mandalika siano isolate o segnino un trend più ampio nella stagione.

Scritto da Ilaria Mauri